Race ski magazine di dicembre è in arrivo

Il numero 147 è pronto e tra pochi giorni sarà disponibile in edicola e in consegna agli abbonati

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Sta per uscire il secondo numero stagionale di Race ski magazine. Pochi giorni e il numero 147 (112 pagine, 6 euro) sarà disponibile in edicola e in distribuzione agli abbonati. Dalla Coppa del Mondo alle FIS, immergendosi ai futuri Giochi Olimpici e andando alla scoperta di tanti sci club e personaggi. La copertina? L’abbiamo voluta dedicare a un atleta che ha dato tanto al nostro sport, a quel Bode Miller che si è ritirato e che ha svuotato i cuori degli appassionati. E dopo l’ingresso dei nostri opinionisti Davide Simoncelli e Daniela Merighetti, sulle nostre pagine potrete leggere anche un articolo firmato dallo staff di Solowataggio che su questo numero ha raccontato proprio Bode Miller.

Bode Miller ©Agence Zoom

IL SOGNO OLIMPICO SI AVVICINA – Apriamo il numero 147 con un servizio che guarda al futuro e ai prossimi Giochi coreani. Abbiamo deciso di rispolverare un vecchio articolo di commento post Sochi 2014, dove venivano pronosticati dodici azzurri per la Corea. Ora ci siamo e abbiamo analizzato la situazione attuale e chi ha le carte in regola per andare a medaglia. Un viaggio tra passato e presente, guardando all’immediato futuro perché, come recita l’editoriale, c’è in atto un buco generazionale.

Christof Innerhofer ©Agence Zoom

AAMODT KILDE – Dopo aver conosciuto più da vicino Kjetil Jansrud, abbiamo chiacchierato con Aleksander Aamodt Kilde, un giovane che si racconta e racconta come si vive nella squadra norvegese.

Aleksander Aamodt Kilde ©Agence Zoom

PETER FILL – Il team e la famiglia, due valori che sono fondamentali per il campione di Castelrotto. Ogni uomo è prezioso e ha un ruolo e un compito ben preciso: il lavoro di gruppo fa la differenza e lui si affida a loro. Ecco il dietro le quinte dei suoi uomini.

Peter Fill a casa con la sua famiglia

MACCHINA SFORNA CAMPIONI – Prima Tina Maze, ora Petra Vlhova, Livio Magoni con il suo metodo ottiene risultati e vittorie. L’ex tecnico azzurro non vuole parlare di rivincita nei confronti dell’Italia, ma di una semplice esperienza di lavoro che si è conclusa. Il suo futuro è curioso, lo scoprirete leggendo l’articolo.

Livio Magoni con la slalomista Petra Vlhova ©Agence Zoom

LA LEGGE DI CORRADO CASTOLDI – Chi è il tecnico comasco e quale ricetta utilizza con i suoi atleti. Lui, l’allenatore che lavora dietro le quinte e che ha seguito anche Roberto Nani e Luisa Bertani e che ora vuole portare in azzurro Francesco Sorio.

Corrado Castoldi con Roberto Nani

TOP 10 LADY – Dopo aver presentato gli atleti che potrebbero giocarsi il Gran Premio Italia maschile, abbiamo scelto dieci donne pronte ad acciuffare un pass per la squadra azzurra. Scoprite i nomi che abbiamo pronosticato e in quali discipline potranno fare la differenza.

Sara Dellantonio

STEFANO DALMASSO – Storia infinita di successi per l’allenatore limonese che oggi è il direttore tecnico dello Ski College Limone. Un racconto del suo passato, ricco di esperienze che ora può spendere con i suoi atleti.

Stefano Dalmasso, dall’archivio storico di Race ski magazine

LA CAPITALE AMA LO SCI – Alla scoperta dello sci club Livata, una certezza quando si parla di Centro e Sud. Gare, allenamenti ed eventi, una macchina invernale nel cuore di Roma.

NIDEC – Un piccolo gruppo e tante ambizioni. Il team di Francesco Princi e Gianluca Zanitzer punta all’agonismo allo stato puro. Sarà la ricetta giusta per arrivare in alto?

Il Nidec in allenamento

I SEGRETI NON ESISTONO – Abbiamo seguito un allenamento dell’Equipe Limone, il club che ha un gruppo Children davvero forte e compatto. Non si nascondono dietro a chissà quale metodo, ma gestiscono ogni situazione e curano ogni particolare.

I Children dell’Equipe Limone

E poi tanti altri sci club, le interviste a Celina Haller, Alberto Blengini, Giovanni Pasini e Lucrezia Fantelli, il racconto della magnifica esperienza di Elena Sandulli, le novità sugli istruttori nazionali e sulla STF, la Scuola Tecnici Federali. E ancora il test di caschi e maschere che abbiamo effettuato allo Stelvio. Un altro numero ricco di argomenti per una panoramica di inizio stagione. Ora si farà sul serio, la stagione agonistica entra nel vivo e noi saremo pronti a raccontarvi tante altre storie.

1 COMMENTO

  1. …a corollario delle argomentazioni riportate nell’editoriale di Pezzaglia, mi limito a riportare solamente alcuni numeri e considerazioni che riguardano la realtà che conosco e vivo più da vicino, quella dell’Appennino Tosco-Emiliano, per magari meglio comprendere come questo “BUCO GENERAZIONALE” abbia origini lontane e comuni poi a tutte le altre regioni…nel Gennaio 2008 le indicative regionali Ragazzi-Allievi del CAE potevano contare su un lotto concorrenti di oltre 400 atleti, nel Gennaio 2017 sommando Emilia e Toscana (CAE+CAT) nelle stesse categorie non si arriva a 200. Attualmente una famiglia per un’attività agonistica di livello medio/alto di queste zone deve metter mano ad almeno 10 mila euro l’anno. Il blocco delle categorie di qualche stagione fa che teoricamente doveva servire a prolungare l’attività agonistica, ha sortito l’effetto contrario finendo con l’anticipare l’abbandono dalle gare. Se almento 8/10 anni fa gli obiettivi dei club erano di portare atleti in Squadra Nazionale e/o di far diventare Maestri i loro atleti, negli anni, fermo restanto il conseguimento del titolo di Maestro, ora i target agonistici sono sempre più orientati nelle categorie giovanili, non solo Ragazzi-Allievi, ma anche Baby-Cuccioli anche a seguito dell’introduzione della categoria Super-Baby

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