È questione di ore. Tra pochissimo arriverà in edicola e sarà in distribuzione agli abbonati il primo numero stagionale di Race ski magazine. Il 156 (112 pagine, 6 euro) è tutto nuovo. Nella grafica, nella copertina, nella carta, il perché lo spiega il direttore editoriale Davide Marta nell’edito che riportiamo qui. Race, come lo conoscete da 25 anni, è sempre stata una rivista di informazione.

informazione: lo scambio di notizie e dati dai media al pubblico, è un servizio che risponde al bisogno delle comunità di conoscere ed è prodotta con un metodo controllato, attraverso l’uso di fonti che si possono verificare.

Da questo numero è diventata una rivista di comunicazione.

comunicazione: è la trasmissione di messaggi che hanno lo scopo di orientare il modo di pensare del pubblico, nel senso previsto e voluto da chi comunica. Colui che formula ed emette il messaggio ha quindi come obiettivo quello di persuadere chi lo riceve.

Significa che tutto ciò che riguarda l’informazione è stato demandato al nostro efficientissimo raceskimagazine.it, che con i suoi 15.000 accessi quotidiani è un autentico punto di riferimento nel settore. News, commenti, analisi sulle gare, dietro le quinte, video. E ancora l’attività degli sci club. Tutto sul web. Con la rivista intendiamo fare esattamente ciò che prevede il concetto di comunicazione: orientare il modo di pensare del pubblico. Vogliamo trasmettere il messaggio che lo sci agonistico è uno sport magnifico, con tanti lati da esplorare che vanno oltre al semplice raggiungimento di un risultato. È uno stile di vita, è un approccio alla montagna e alla natura, è un modo di crescere ed educare i figli. Ma anche per migliorarsi come genitori. Lo vogliamo fare attraverso lo storytelling, attraverso le immagini, attraverso le esperienze, quelle attuali e quelle del passato. Ma anche attraverso la grafica, l’estetica, il disegno e la tipografia. Troverete una rivista nuova, da leggere con calma, pezzo per pezzo, da conservare, da ricordare. Vogliamo contribuire a far sapere a tutti quanto bello sia fare le gare di sci e vivere in questo ambiente. Vogliamo dare una visione dello sci agonistico che forse a tanti è sfuggita di mano e che forse aiuterà ad apprezzare di più quanto si è fortunati a poterlo fare.

Ma quali argomenti siamo andati a trattare sul primo numero? Non potevamo non dedicare ampio spazio a Marcel Hirscher, l’alieno che lo scorso settembre ha deciso di ritirarsi dall’attività agonistica. Apriamo con un servizio firmato da Georg Fraisl, la firma dello sci del Kronen Zeitung, collega che ha raccontato e continua a raccontare da anni lo sci di alto livello in Austria e che ben conosce la realtà. All’interno però tanti altri spunti e curiosità, che ben descrivono chi è stato Marcel Hirscher. 

La seconda parte della rivista si apre con una curiosa chiacchierata, in un bar di Salisburgo, con Henrik Kristoffersen. Prima Hirscher, poi Kristoffersen, quasi un passaggio di consegne si potrebbe dire. È stata rivista anche tutta la parte dedicata agli sci club, prima però abbiamo intervista Jacques Theolier tornato ad allenare gli azzurri dello slalom dopo l’esperienza in Svizzera e in Svezia. 

Non solo sci fatto di pali da gigante e da slalom, allarghiamo gli orizzonti e siamo andati a raccontare anche alcune realtà che vivono questo magnifico sport in maniera un po’ differente. Lo faremo anche più avanti, andando a scoprire che cosa hanno fatto quest’estate diversi sci club e atleti d’Italia. Troverete anche una sezione prodotti che ci hanno incuriosito e che sono stati fotografati in studio da Daniele Molineris. Insomma, una rivista nuova e da sfogliare con cura. A noi piace tantissimo, attendiamo il feedback dei nostri lettori. 

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