Race 148 di febbraio è arrivato in edicola

Cento pagine con una copertina dedicata a Marcel Hirscher, un servizio a lui dedicato, oltre ad alcuni approfondimenti in chiave olimpica e a tanti altri servizi dedicati al mondo giovanile

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È arrivato il terzo numero stagionale di Race Ski Magazine. Il dorso 148 (100 pagine, 6 euro) è ormai in edicola e in distribuzione a tutti gli abbonati. Un’altra uscita ricca di contenuti che spaziano dalla Coppa del Mondo a Pulcini e Children, con uno speciale dedicato al Memorial Fosson di Pila e agli International Ski Games di Prato Nevoso. Questa volta la copertina l’abbiamo voluta dedicare a Marcel Hirscher, capace di stupire e di battere ogni record. Abbiamo raccontato i suoi successi e il delicato momento che precede la partenza, dando anche voce ai nostri opinionisti Davide Simoncelli e Alessandro Serra.

Marcel Hirscher ©Agence Zoom

A WENGEN CON GLI SVIZZERI – Dopo aver raccontato il dietro le quinte della squadra italiana a Soelden, questa volta abbiamo trascorso qualche ora con gli slalomisti svizzeri nella bellissima, quanto particolare, Wengen. Un servizio che parte dalla vigilia e si ferma al cancelletto di partenza della prima manche.

PYEONGCHANG 2018 – Ormai ci siamo, è ora dei Giochi Olimpici in Corea del Sud. Ampio servizio dedicato alla rassegna a cinque cerchi. Dal sogno olimpico di Andrew Weibrecht, al viaggio olimpico di Franz Klammer, con lo spunto tecnico di Daniela Ceccarelli e un commento di Rainer Senoner, ipotizzando anche un ritorno a Torino nel 2026? Insomma, non il semplice programma delle gare, ma alcuni spunti curiosi emersi in questi mesi.

LIBERATORE, IL GUERRIERO SILENZIOSO – Tre pagine dedicate al fassano. Determinazione, voglia da vendere e lottatore. È appena arrivato il podio in Coppa Europa e la strada verso la Coppa del Mondo sembra spianata. Un viaggio attraverso suoi aneddoti e i suoi uomini in pista.

Federico Liberatore, slalomista di punta della squadra B ©Gabriele Pezzaglia

NICOL DELAGO, VELOCISTA PER TRADIZIONE – L’azzurra vive in Val Gardena davanti alla Saslong e la sua famiglia ha avuto grandi trascorsi agonistici. Ora è arrivato il suo momento e quello della sorella Nadia, entrambe con un bel futuro davanti.

Nicol Delago ©Andrea Chiericato

ALEXANDER PROSCH, L’ARTE DELL’EQUILIBRIO – Il carabiniere, ex atleta, ha avuto modo di lavorare negli anni d’oro di Simoncelli e Blardone e ora segue la Coppa Europa maschile. Metodi e situazioni diverse, che richiedono capacità ed esperienza.

SPECIALE FOSSON – Alla scoperta dei tre sci club che sono saliti sul podio dell’ottava edizione. Dai vincitori del Gardena allo ski club Pila, passando per il Drusciè, secondo.

Ellis Pellizzari

L’ITALIA CREDE NELLO SKI CROSS? – Questa disciplina assegna medaglie olimpiche ed è in crescita. La FISI ha voluto inserirla sotto lo sci alpino, proponendola anche come attività per i Children, utile per una crescita globale dell’atleta. Ecco la situazione raccontata da Paolo Colombo, Andreas Krautgasser e Stefan Thanei.

INTERNATIONAL SKI GAMES – L’evento Pulcini è stato ancora una volta il giusto mix tra agonismo, confronti e divertimento. Baby e Cuccioli in pista e con il sorriso, con il Centro Sud che esce a testa alta.

Il Mondolè, primo all’International Ski Games

BLIZZARD COINVOLGE I GIOVANI – Due giorni di test materiali a Livigno organizzati dall’azienda con i giovani del team. Un’iniziativa dai molteplici scopi: selezionare gli sci da velocità e fare gruppo con i migliori sciatori italiani. Siamo stati in pista per scoprire questa novità.

Non mancano gli on the road, questa volta siamo stati al Monginevro con il Golden Team Ceccarelli, a Corno alle Scale con il TuttoBianco e all’Abetone con il Firenze Ski Team. La Tana del Lupo è invece dedicata allo Ski College Limone. Inoltre tanti altri approfondimenti, il portfolio fotografico con Federica Brignone e Dominik Paris e un breve racconto di Daniela Merighetti e Silvano Varettoni. Buona lettura!

3 COMMENTI

  1. Il problema secondo me non è la carta, ma piuttosto in alcuni casi la scelta del colore del testo rispetto al colore di sfondo. Non tutte le accoppiate risultano sufficientemente contrastate, particolarmente per chi, come me, da vicino inizia a faticare con la lettura…

  2. Una critica non agli articoli e cioè alla sostanza della rivista ma alla carta usata per la stampa che definisco di pessima qualità e che non si addice alla rivista. Per me anche solo tenere in mano race era un piacere adesso non è più così. È comunque un piacere leggerne gli articoli anche se spesso i colori usati rendono difficoltosa la lettura.
    Umberto

    • Caro UMBE, mi spiace che non ti sia piaciuta la nuova carta di Race. È stata proprio una scelta di stile e finora avevamo ricevuto solo consensi. Pensa che è anche più costosa della tradizionale patinata lucida che usavamo prima. Ogni tanto, però, qualche critica fa bene.

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