Pyeongchang 2018, cosa dobbiamo aspettarci dagli azzurri?

Il punto di Davide Simoncelli

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Peter Fill a Jeongseon in prova ©Agence Zoom

DISCESA – I nostri tre pezzi da novanta Christof Innerhofer, Dominik Paris e Peter Fill, grazie al loro palmares, sono sicuramente da inserire nel gruppo dei favoriti per quel che riguarda la discesa libera: Il primo ha dimostrato nelle scorse settimane che possiamo contare sul vero Winnerhofer, la sua sciata è tornata quella dei grandi appuntamenti, sono mancati solo i risultati a causa di troppe cadute; il secondo sta facendo una stagione costante e le sue doti di tecnica e scorrevolezza sono note a tutti; Fill, grazie alla sua capacità tattica unica, potrebbe dire la sua qualora la pista presentasse passaggi molto difficili su cui elaborare linee millimetriche.

SUPERG – In superG come sopra: i nostri tre moschettieri hanno ampiamente dimostrato  negli anni di poter giocarsela con tutti anche in questa specialità, non dimentichiamo, poi, che Inner ha già fatto podio su quella pista in occasione dei test preolimpici.

COMBINATA – In combinata vedo favoriti gli slalomisti che strizzano l’occhio alla velocità (vedi le ultime edizioni dei Mondiali) e, al contrario di quello che avviene per le gare di Coppa, qua non ne manca uno; ma la storia, che non va dimenticata, ci ricorda che in più di un’occasione i nostri soliti tre campioni hanno dimostrato che chi ha talento e volontà sa sciare da primo della classe in ogni specialità, quindi, mi aspetto che i nostri  siano ancora una volta l’eccezione che conferma la regola di cui sopra.

GIGANTE – E’ chiaro che in gigante l’Italia non parta con i favori del pronostico, la pista olimpica, inoltre, non è tra le più difficili; le nostre possibilità aumenterebbe se la preparazione della neve (ghiaccio) e il tracciato (non banale) esaltassero la tecnica dei nostri e al tempo stesso mettessero in difficoltà almeno un paio di big della specialità.

SLALOM – In slalom, Manfred Moelgg e Stefano Gross in stagione hanno fatto vedere qualche parziale interessante, concludendo alcune gare non lontani dal podio;  attualmente, però, tra i pali stretti vedo un dominio abbastanza netto di tre atleti che dovrebbero, sulla carta, monopolizzare il discorso medaglie. Comunque credo fortemente  nella feroce capacità di Manfred, vista più e più volte nel corso della sua straordinaria carriera, di uscire da questi momenti non così positivi e scaricare nella gara il 100% del suo essere campione arrivando a colmare il gap con i migliori.

FORZA RAGAZZI – Teniamo ben presente però che, soprattutto per le gare tecniche, in partenze ci saranno sicuramente dei favoriti, ma il loro status dovrà essere confermato al traguardo e dal cancelletto alla linea d’arrivo in una gara secca di scontato c’è ben poco…Auguro ai miei ex compagni di trovarsi a fine gara senza alcun rimorso e con la consapevolezza di aver fatto tutto il possibile per raggiungere la vittoria; solo il cronometro, poi, definirà i vincitori e se sarà andata bene si festeggerà, altrimenti, si stringerà la mano ai più forti di giornata uscendo dal parterre a testa alta con un po di esperienza in più da metter in pista nella prossima occasione. Forza Azzurri, esaltatevi ed esaltateci, agitate le nostre notti insonni e fate diventar matti i dirigenti del CONI, in missione con voi in Corea, a suon di ‘Medal Alert’.

1 COMMENTO

  1. Certo come analisi e pronostico non fa una piega.
    E’ chiaro che se le condizioni della neve,le difficoltà dei tracciati, e le condizioni atletiche dei singoli saranno quelle della parte di stagione consumata, non vi saranno sorprese.
    Dopotutto si tratta di gare secche, proprio come quelle di Coppa, la cosa diversa è il fatto che valgono una medaglia olimpica.
    Anche qui il podio ha tre gradini e già il quarto posto è visto come un disonore.
    Non solo il quarto posto non riamane in memoria, ma a volte neppure i medagliati se si tratta di un exploit, un lampo non preceduto e seguito da prestazioni confortanti nel tempo.
    Si potrebbero fare nomi e cognomi anche tra gli azzurri del passato per la categoria “giorno di gloria”.
    Spero non sia questo l’esi, che l’olimpiade 2018 vedrà scritto negli annali.
    Non quindi il risultato di: X atlet,come incognita, moltiplicato per il lato B dello stesso.
    Forza azzurri comunque, perchè abbiamo grandi possibilità, alla faccia di quei pochi centesimi e centimetri che a volte rendono amara una grande prestazione.

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