Pulcini & Children: un passaggio dove si costruisce l’atleta

Pubblicato il:

Il grande salto di categoria non è solo quello tra Children e Giovani, ma anche tra Cuccioli e Ragazzi e quest’anno che nello sci club Lecco ci sono tanti 2005 voglio soffermarmi su questo aspetto. Il passaggio è fondamentale perché si inizia un percorso che in quattro stagioni ti porterà a capire ‘cosa vorrai fare da grande’. Imparerai a diventare atleta, passerai dal gioco puro al fare le cose più seriamente e sarà l’allenatore ad accompagnarti in questa avventura, lavorando con intelligenza e dosando i carichi.
Analizzare e assimilare i quattro movimenti fondamentali, fare addestramento, spingere durante la performance e acquisire esperienze agonistiche ti permetteranno di crescere fino a diventare atleta. Il tecnico dovrà instaurare un rapporto di fiducia e reciproca stima, al primo anno Ragazzi inizia una maturazione mentale che permette di poter discutere, confrontarsi giorno per giorno e recepire meglio le spiegazioni. Si passa da un mondo più semplice con pendii dolci, tracciati stretti, facili e brevi, a una situazione più complessa, dove in gigante sarà importante adattarsi a tracciature e velocità diverse, oltre che a difficoltà maggiori. Anche lo slalom si presente in maniera diversa, già solo per il diametro e l’impatto con il palo. Fondamentale poi l’approccio alla velocità, l’esordio nei superG è sempre molto stimolante per i giovani che hanno comunque bisogno di tempo per assimilare il gesto. La stagione in generale è più lunga, con un carico maggiore di allenamenti, ma anche il sistema gare è più articolato con qualifiche di tutti i tipi. Negli anni ho notato un calo fisico constante intorno a metà febbraio, diventa quindi importante un buon supporto atletico che permette di limare i possibili infortuni e allo stesso tempo fare crescere il ragazzo. Inciderà di più anche il fattore scuola, ma l’atleta dovrà abituarsi ai recuperi, inoltre anche la figura del genitore assume un ruolo diverso e più esterno perché i piccoli sciatori imparano a camminare con le proprie gambe. Di fatto inizia una nuova avventura, dove il bambino diventa grande e studia per capire se lo sci potrà essere il suo futuro.
È qui che nascono sogni, ambizioni e obiettivi importanti e per questo motivo gli allenatori dovranno essere dei professionisti che sapranno trasmettere tecnica, passione per raggiungere i migliori risultati, ma anche il sano divertimento.

Si passa da un mondo più semplice con pendii dolci, tracciati stretti, facili e brevi, a una situazione più complessa, dove in gigante sarà importante adattarsi a tracciature e velocità diverse, oltre che a difficoltà maggiori

Ultime notizie

All’ultimo ballo, Alexis Pinturault vince il titolo francese di gigante

Ultima gara della carriera e vittoria per il campione francese Alexis Pinturault. Il 35enne...

Tutti a Pila per Children, recuperi Giovani e Aspiranti e Memorial Fosson

La stagione dello sci alpino va avanti ancora per venti giorni e si sposta...

Mazzola, Bormio Multiservizi: «Mancava progettualità e sostegno economico di medio-lungo periodo»

Veronica Mazzola, ex ormai direttrice marketing di Multiservizi Alta Valle spa, per farla breve...

La più grande giovane agonista d’Italia viene dalla Sardegna

C'è una storia di sci alpino giovanile diversa dalle altre. Su Race ne raccontiamo...

Altro dal mondo neve

All’ultimo ballo, Alexis Pinturault vince il titolo francese di gigante

Ultima gara della carriera e vittoria per il campione francese Alexis Pinturault. Il 35enne...

Mazzola, Bormio Multiservizi: «Mancava progettualità e sostegno economico di medio-lungo periodo»

Veronica Mazzola, ex ormai direttrice marketing di Multiservizi Alta Valle spa, per farla breve...

Pila scommette sullo sci di primavera: impianti aperti fino al 3 maggio; la Stella nuovo simbolo 

La nuova linea funiviaria Pila-Stella ha cambiato il volto di Pila, che quest’anno si...