Dominik Paris ©Agence Zoom

Mettetelo sul ripido, in mezzo al ghiaccio e dove c’è il brivido, lui risponde presente. Dominik Paris domina senza mezzi termini la prima discesa sulla Stelvio di Bormio. Nella sua Bormio, ora che è anche diventato cittadino onorario. Linee pazzesche, una Carcentina da brivido, un muro di San Pietro folle: ha avuto ragione, ancora una volta. Per la quarta volta in discesa, la terza consecutiva. Il carabiniere della Val d’Ultimo è il più forte non solo sulla Stelvio tradizionale, anche in quella leggermente accorciata – come previsto dal programma – che si è corsa stamattina. Primo nel 2012, primo nel 2017, primo nel 2018 (vincitore poi anche del superG), primo oggi. È calato il silenzio nel parterre della Stelvio, tutti ad attendere il grande favorito della vigilia che non ha sbagliato e ha dominato. Dopo il traguardo, un boato. La gara di Matthias Mayer, primo fino a quel momento, sembrava inavvicinabile per molti, ma non per tutti. Domme è riuscito a limare ancora decimi. Quarantadue quelli rifilati all’austriaco, finito poi terzo perché in mezzo si è infilato lo svizzero Beat Feuz (pettorale rosso) a 39/100, che ha corso con un tutore per l’infortunio rimediato in Val Gardena. 

AFFONDA JANSRUD – Dopo il primo intermedio era a un centesimo da Paris, poi il norvegese Kjetil Jansrud è affondato sulla Stelvio: è addirittura fuori dai quindici, è diciannovesimo a 2”28 dalla vetta. 

GLI ALTRI AZZURRI – Mattia Casse ha concluso al 18° posto ed è il secondo degli azzurri, poi segue 29° Emanuele Buzzi, 31° Peter Fill, 37° Matteo Marsaglia, 40° Guglielmo Bosca, 56° Davide Cazzaniga, 58° Henri Battilani.