Pirovano: ‘Sono senza parole. Emozione fortissima’

Salvadori: ‘Era in forma già dall’estate’. Paci: ‘Non sono sorpreso’

Un diluvio di emozioni, passando dalle atlete al responsabile della squadra Nazionale fino a chi ha allenato Laura Pirovano nel recente passato. Il primo successo in Coppa Europa della trentina di Spiazzo, Val Rendena, classe 1997, transitata dallo Sporting Club Madonna di Campiglio e dal Comitato Trentino, può essere una sorpresa per tanti, non per chi la conosce bene. Ma intanto ecco a parole le emozioni di una giovane atleta che si è commossa per un risultato fantastico. E dimostra grande umiltà.

LAURA PIROVANO – «Credetemi, non so che co sa dire – attacca Laura -. E’ tutto così inaspettato, per me. La pista era bella, la neve anche, mi sono buttata ed è andata bene. Sono stata fortunata. Non ero mai entrata nelle 30 in Coppa Europa in gigante, improvvisamente mi sono ritrovata terza a metà gara. Ero terrorizzata, credetemi, prima della seconda manche. Ho saltato un po’ di passaggi, subito lì davanti… Pazzesco. Sono senza parole».

DEVID SALVADORI – «Laura stava sciando molto forte già dall’estate – ammette il tecnico bresciano -. Un grande risultato era nell’aria. A Trysil forse ha voluto solo ‘strafare’ un po’, aveva grande voglia, ed è uscita. Può capitare. Per lei era solo questione di prendere un attimo le misure al circuito di Coppa Europa, un minimo di tempo serve a tutti. A 18 anni è un talento che non frena mai, ma comunque tatticamente già matura. Rispetto allo scorso anno ha già fatto un salto avanti notevole nella gestione della gara. Ma sono contento anche per Cillara, che questa volta è rimasta lì, sciando bene anche nella seconda manche e per Fiorano, che non è ancora a posto con il ginocchio, anzi, ma con un pettorale alto è entrata in zona punti e ha visto che può stare con le migliori. Peccato per Gasslitter, ha sbagliato nella seconda manche. Ma può fare benissimo anche in gigante, ne sono convinto».

VALENTINA CILLARA ROSSI – «Finalmente, ci voleva. Un risultato che mi dà fiducia. Ho commesso ancora degli errori, ma finalmente sono rimasta lì anche nella seconda manche. Il problema? Nulla di particolare. Solo stavo inseguendo questo risultato dallo scorso anno, ci ho girato attorno tante volte e non era mai arrivato. Forse perché pensavo solo a quello e non mi concentravo sulle cose da fare in gara. Oggi non ho pensato più a niente se non alla pista e alle porte. Laura? Siamo tutte felici per lei, quando ti butti giù senza paura, senza pensare troppo, e hai talento, ecco il risultato».

Guido Paci, spezzino trapiantato da oltre vent’anni a Madonna di Campiglio, ha allenato Laura, da un paio di mesi nelle Fiamme Gialle, nello Sporting Club Campiglio (dove segue i giovani) e ne parla in maniera entusiasta: «Ragazza fantastica, professionista seria. Testa, tecnica, paura di niente e nessuno. Credetemi, non sono sorpreso. L’avevo detto anche a Devid Salvadori in tempi recenti, era già pronta per vincere. Ed è successo, non mi stupisco per niente. L’avevo vista anche a novembre durante gli allenamenti con la squadra, era in grande forma. Sì, forse a Trysil ha esagerato, ma ha già imparato la lezione. Ovviamente Laura ha ancora tanti margini di miglioramento, ma la sua caratteristica principale è quella di non farsi intimidire da tutto ciò che le sta intorno. Vorrei solo sottolineare l’ottima intesa che c’è sempre stata in questi ultimi mesi tra noi e Devid Salvadori: interscambio, condivisioni, ma soprattutto stessa idea tecnica da portare avanti. Credo che sia utilissimo all’atleta stesso e non è sempre stato così per altri casi in passato».

 

Let your dreams be bigger than your fears. #reunited ? Una foto pubblicata da Laura Pirovano (@lollipirovano) in data:

Segui il nostro canale telegram per ricevere subito tutti gli aggiornamenti di raceskimagazine.it. Clicca qui e unisciti alla community.

Altre news