Laura Pirovano @Chiericato

Attesa e pressione, quando di mezzo c’è la possibilità di vincere una medaglia importante. Ma l’importante è dare tutto e non avere rimpianti. Provarci. Poi, vada come vada. Laura Pirovano, trentina, classe ’97, vincitrice quest’anno in Coppa Europa a Kvitfjell (con un altro podio, sempre tra le porte larghe, al Sestriere) e a caccia del posto fisso per il prossimo anno nella specialità in Coppa del Mondo, ha cercato di rendere ancora più entusiasmante la sua già ottima stagione con un podio ai Mondiali jr di Sochi, che avrebbe ampiamente meritato. Per metà il sogno è stato reale (secondo posto provvisorio a soli dodici centesimi dalla leader della prima manche), poi purtroppo la seconda manche non è andata come sperava. Alla fine il nono posto in classifica non la può certo soddisfare, ma sa di aver fatto il possibile per vincere. Ecco le sue parole dalla Russia.

PIROVANO – «Peccato, davvero – ci dice -. Faceva caldo, ma come ha fatto durante tutta la settimana. Abbiamo trovato sempre una pista trattata con sale, che però non ‘tirava’ troppo. Morale: soprattutto in combinata alpina e nel gigante, oggi, la neve era molto molle. Io ci ho provato! Se non vieni a questa manifestazione per provare a vincere una medaglia, tanto vale non partire nemmeno. Ho dato tutto, forse nel mondo sbagliato, ma non ho rimpianti…».