Pirmin Zurbriggen: «Odermatt può superare anche Hirscher»

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Grazie al successo nello slalom gigante disputato in Alta Badia, lo scorso 22 dicembre, Marco Odermatt è diventato lo sciatore svizzero più vincente di sempre, superando a quota 41 trionfi in Coppa del Mondo Pirmin Zurbriggen, che in carriera si è spinto fino a 40. Nel weekend tra l’altro si gareggia ad Adelboden, dove Pirmin ha saputo conquistare ben 3 successi in gigante, l’ultimo nel gennaio del 1987. 

Zurbriggen è entusiasta del “collega” svizzero e per nulla dispiaciuto di aver perso il primato, come confessa in un’intervista a SRF: «Sono felicissimo. Ed ero preparato all’evento. È chiaro da tempo che Marco ha il potenziale per portare a casa più vittorie di me. L’ho osservato con entusiasmo. Ciò che mi piace tanto di Marco, oltre alle capacità, è il suo carattere e il suo atteggiamento. È una persona esemplare, il che resta meraviglioso». 

È anche un degno successore proprio del campione di Saas-Almagell, anche se Zurbriggen vinceva pure in slalom: «Il suo carattere è ciò che lo rende speciale – prosegue Pirmin -. Ho conosciuto Marco grazie a mio figlio, che spesso condivideva la stanza con Odermatt. Già allora potevo vedere come Marco affrontava i momenti di successo e le situazioni difficili. Credo che questa sia la cosa più importante: rimanere con i piedi per terra e riconoscere che gli altri intorno a te stanno facendo grandi cose. Marco lo fa molto bene. Da quando lui è entrato in squadra, la situazione è migliore di quanto si sia mai visto. Tutti pensano la stessa cosa: «Se riesco a tenere il suo passo in allenamento, allora posso essere davanti anche in gara. È un metro di paragone incredibile».

Di cos’altro pensa sia capace il 27enne del Canton Nidvaldo, Pirmin Zurbriggen? «Il prerequisito fondamentale è sempre che il suo corpo faccia il suo dovere e che rimanga in salute. Poi sono convinto che Marco diventerà uno dei migliori sciatori al mondo di tutti i tempi. Non credo che possa superare Ingemar Stenmark (86 vittorie in Coppa del Mondo), ma credo sia in grado di diventare il numero due». Con Marc Girardelli (46), Alberto Tomba (50), Hermann Maier (54), Marcel Hirscher (67) e Ingemar Stenmark, ha ancora cinque leggende davanti a sé: «Devo dire che … fortunato perché si è concentrato su tre discipline. Questa è probabilmente la chiave per essere lì a lungo termine. Io ho corso in cinque discipline. È stato estremamente impegnativo per il corpo. È uno sforzo incredibile. A Marco è stato risparmiato un po’ di tutto ciò. Per questo penso che possa diventare il numero 2. Se gareggiasse in tutte le discipline, sarebbe difficile. Anch’io mi sentivo così all’epoca. Se mi fossi concentrato su un minor numero di discipline, avrei potuto farlo più a lungo».

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