Perché 157 uomini e non 153? Anche l’Italia potrebbe avere una quota in più last minute come altre nazioni?

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Ci sono situazioni non sempre facili da capire, poi magari la Fis e il Cio daranno una spiegazione plausibile. Intendiamoci, il sistema così com’è non funziona più, ci sono troppe gare discutibili (ma comunque legittime, perché inserite nel calendario della Fis) che hanno causato uno spostamento delle quote, facendo abbassare punti a chi forse non ce l’avrebbe mai fatta.
Però il regolamento è questo, si conosceva, e comunque prevede 153 donne e 153 uomini, 306 in tutto.
Invece gli uomini saranno 157 e le donne adesso 152 (dopo rinunce varie, per esempio per infortunio).
Perché quattro posti in più? E non per esempio cinque (e il quinto sarebbe andato all’Italia) oppure otto?
Quattro quote, andate a Francia, Germania e due all’Austria (che così avrà il contingente pieno), davanti nella graduatoria per il riallocamento.
Gare legittime ma discutibili, si diceva: la Fis ne ha messe nel mirino due, quelle a Dubai di metà novembre e quelle di gennaio a Malbun, nel Liechtenstein, dove hanno staccato il pass appunto quattro atleti.
Quei posti sono stati così riallocati, lasciando però di default un posto a tutte le varie Nazionali.
Sembra, però che sotto osservazione ce ne siano altre, dove altri atleti avrebbero ottenuto una qualifica olimpica, come dire, un po’ troppo facilitata. Qualifica che sarebbe comunque confermata, ma al tempo stesso si dovrebbe prevedere che altre quote potrebbero essere liberate.
Magari l’Italia last minute avrà un posto in più?

 

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