Parallelo, formula 'cittadina' da ripetere

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A Monaco tanto entusiasmo, esperimento che promuove il mondo dello sci

Si, spettacolo a Monaco di Baviera. Pubblico, entusiasmo e un livello tecnico più discreto per questo Parallelo di inizio anno che assegna i punti di Coppa del Mondo. Una grande festa per lo sci, che per un’altra volta conferma il fatto che in città e nelle aree urbane ogni evento è sicuramente molto partecipato. Una bella cartolina da Monaco per il nostro mondo. Parliamoci chiaro. Se si escludono Kitzbuehel, Schladming, e poi Zagabria e Wengen, in parte Adelboden e Soleden, la Coppa del Mondo nell’ultimo decennio è poca cosa in termini di pubblico. A Monaco invece questa manifestazione è stato molto sentita, partecipata. Oltre venticinquemila persone, organizzazione soddisfacente al Parco Olimpico di Monaco. Fra una manche e l’altra sembrava di essere in discoteca, musica e pista illuminata da luci colorate. Fumogeni nel parterre, vessilli e trombe. Tifo da stadio insomma, anzi meglio, perchè più composto, più sportivo. Tifo da sci. Certo, il passaggio della ‘trappola del topo’ sulla Streif di Kitz, la Carcentina di Bormio, le onde gibbose del Kuonisbergli di Adelboden, o altri passaggi epici sono più spettacolari è vero, ma dalla formula del Parallelo è da prendere in considerazione l’elemento di forte promozione dello sci, di ‘traino’ del movimento. A Bormio il 29 c’erano più invitati nel tendone degli ospiti e dei politici che sulle tribune. A ci serve tutto ciò? Un nuovo presunto investitore con buoni propositi che si presenta in alcuni parterre di Coppa, che conseguenze trarrebbe da questo scarso entusiasmo? Correre in città ovviamente comporta certe limitazioni tecniche e si possono organizzare solo Paralleli o slalom, ma dal punto vista mediatico e della comunicazione confermano il loro ingente appeal. Giusto proseguire, sempre nelle aere metropolitane. Vi immaginate uno slalom olimpico sulla collina di Superga invece che sulla Giovanni Alberto di Sestriere? Vi immaginate un Parallelo di Coppa del Mondo sulla montagnetta di San Siro a Milano? Certo, a Monaco vi erano ancora dei particolari da rivedere, come quei teli ‘ballerini’ o la poca distanza fra i tracciati, ma la questione non cambia: è stato un successo, una bella giornata, pardon una bella serata, di sci. E’ importante per il mondo della neve trovare nuove soluzioni, innovare, alla faccia di qualche ottuso conservatore. Nel rispetto della tradizione, della continuità tecnica, è importante  comunque innovare. Ha fatto bene Race Ski Magazine nel suo piccolo a mettere in piedi a Pila il Memorial Fosson a squadre per la categoria Children, ha fatto bene la Fis a pianificare novità importanti che avranno sicuramente futuro. Avanti così allora…

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