Nani: ‘Scelgo l’Australia per fare punti in slalom’

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Il sole brucia anche a 3500 metri, ma il ghiacciaio di Les Duex Alpes è comunque in uno stato più che buono per allenarsi. Così in questi giorni Roberto Nani è salito in questo angolo di Isere per rimettere gli sci. Siamo andati a trovarlo al pomeriggio mentre era intento nel lavoro atletico insieme ad Andrea Testa e Francesco Gori, che si allenano con il suo fedele riferimento tecnico Corrado Castoldi. Nani è in forma smagliante. Tirato, solido, fisico da giamaicano centometrista. Pesi, forza, propriocettività.

AL LAVORO CON TESTA E GORI – Robi lavora duro in compagnia di Testa, bergamasco del ’91, che non si capisce perchè non ‘osservato’ Senior in slalom, e l’Aspirante milanese, ma dal sangue viareggino, Gori, che invece ‘osservato’ junior lo è. Nani è il riferimento italiano delle ‘porte larghe’, è regolare da top ten in Coppa del Mondo, ma lui che è forte, determinato (e anche umile) non si accontenta e l’anno prossimo punterà con decisione al podio e alla vittoria. Robi, che segue le tabelle di Vittorio Micotti e a Bormio, dove fa base in estate, è aiutato da Alessandro Paoletti, ora sta bene con la sua schiena che lo ha fatto tribolare non poco a fine stagione. «Ora va molto meglio è vero, grazie ad Alessandro Trabattoni ed Andrea Panzeri. Posso così concentrarmi sugli sci e sul lavoro a secco. Il lavoro prosegue bene, ma c’è una novità nella preparazione sciistica. Non c’è solo gigante, nonostante sia quella la mia disciplina principe, ma voglio puntare ancora sullo slalom».

PARTENZA IL 14 AGOSTO – Continua l’azzurro: «Così, in accordo con Massimo Carca, ho deciso di non recarmi in Argentina con la squadra ma a spese mie volerò in Australia e in Nuova Zelanda per gareggiare in slalom nel circuito continentale. E’ scelta quasi obbligata, fatta per fare punti in slalom e affrontare l’inverno per non rincorrere i punti e puntare con più serenità a primeggiare in gigante. Dal 14 agosto al 3 settembre fra Perisher e Coronet Peak, insime a Testa e Gori, ed ovviamente a Corrado e al mio skiman, Stefano Bonseri. Siamo pronti per questa avventura, prima sulla neve però dal 20 luglio con la squadra azzurra a Zermatt».

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