Nadia Fanchini a Maribor @FISI/Pentaphoto

Sesta a Flachau, ottava a Maribor. Nulla di trascendentale per lei, sia chiaro, anzi, ma quanto meno negli ultimi due giganti Nadia Fanchini ha centrato due top ten e i migliori risultati stagionali. Ovvio però che la bresciana di Montecampione, anche per come si è allenata in questa disciplina dalla scorsa estate, si aspettava ben altri piazzamenti e dunque non può essere particolarmente contenta. Oggi è stata in ogni caso la migliore delle italiane al traguardo. Ecco il suo pensiero da Maribor.

PAROLA A NADIA – «Gara di sicuro non facile da interpretare, ma valeva per tutte naturalmente – ci dice dalla Slovenia Fanchini -. Prima manche corsa in condizioni un po’ estreme, la pista da un certo momento in poi si è rovinata tantissimo, ma in maniera non uniforme. In alcuni tratti si scivolava, in altri gli sci sbattevano molto, in altri ancora non riuscivi a impostare l’attacco curva, insomma, è stato molto difficile capire qual’era il punto giusto per attaccare proprio la curva stessa. Nella seconda la situazione è un po’ migliorata. In ogni caso non ci sono scuse, quando le condizioni sono queste, anche se non sono uguali per tutte, devi cercare di rimanere lucida e la gara bisogna farla lo stesso al massimo delle possibilità. Sono abbastanza contenta per essere entrata ancora nelle dieci dopo Flachau, in generale però è un periodo ‘no’ per me in gigante, nonostante tutto l’allenamento che ho dedicato a questa disciplina. Bisogna rimanere sereni per quanto possibile e andare avanti, adesso che stavo già sciando meglio arriva un mese… senza gare tra le porte larghe, ripartiremo a marzo da Jasna. Quando sai di aver tutto in allenamento, quando in gara ci metti il cuore, non commetti nemmeno errori grossi, ma il risultato non arriva, poi sei comunque un po’ distrutta psicologicamente, ma devi mantenere la lucidità e continuare a riprovarci, gara dopo gara».