Mondiali 2029: in Fisi anche il dossier della Val Gardena. «Evento sostenibile e voluto anche dalla popolazione»

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Sestriere vuole i Mondiali del 2029, ed è cosa già nota; ora però si aggiunge un’altra località italiana ed è la Val Gardena che «si candida per un evento sostenibile». Lo ha reso noto il comitato organizzatore della celebre tappa sulla Saslong che spiega di aver da poco depositato un dossier alla FISI, che il 9 settembre dovrà decidere quale tra le due candidate potrà avanzare richiesta alla FIS. 

La visione di un Mondiale di sci alpino in Val Gardena è sostenuta da molte persone e istituzioni. I vertici politici della Provincia Autonoma di Bolzano e dei tre comuni della Val Gardena supportano il progetto coraggioso con molta convinzione. L’intenzione è spalleggiata anche dal settore turistico della Val Gardena. «Ancora più importante è però il sostegno della maggior parte della popolazione in Val Gardena e del territorio. La popolazione è entusiasta dell’idea dei Campionati del Mondo di Sci Alpino 2029 e vuole partecipare attivamente ad uno straordinario festival sportivo internazionale» spiega Rainer Senoner, presidente del Saslong Classic Club.

Le gare per il titolo mondiale dovranno essere sostenibili, per questo motivo le gare si svolgeranno su piste già esistenti e saranno utilizzate prevalentemente le infrastrutture esistenti. “Questi dovranno essere Campionati del Mondo che danno agli atleti eccezionali della Val Gardena l’opportunità di vivere un Mondiale in casa. Un evento sportivo innovativo che dà nuovi impulsi e incoraggia i giovani a praticare lo sci. E, ultimo ma non meno importante, un grande evento che crea nuovi posti di lavoro e stimola i cicli economici locali”, aggiunge Senoner.

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