Mauro Cornaz: "Io direttore tecnico? Perche' no…"

Pubblicato il:

Possibilista il valdostano, che attende le prossime mosse della FISI

Le voci su Mauro Cornaz come nuovo dt del settore maschile dello sci alpino italiano sono fondate? L’abbiamo domandato al diretto interessato, che ci ha risposto da Pila, dove è al lavoro come direttore della stazione sciistica. «Confermo, c’è stato un contatto da parte della FISI, a dire il vero attendevo proprio per oggi una telefonata per fissare un incontro in sede a Milano, ma per ora non ho sentito nessuno». Il responsabile dello sci alpino Richard Weissensteiner ha dunque contattato l’allenatore di Gressan, che come suo costume ha preferito non rilasciare troppe dichiarazioni. «Mi interessa, non lo nascondo, però devono sussistere una serie di prerogative fondamentali. Quali? Non le dico certo a voi, ne parlerò con i miei interlocutori in federazione» ha tagliato corto Mauro. Lui non si è espresso, dunque, ma proviamo a fare qualche ipotesi: innanzitutto la credibilità del progetto e la libertà d’azione, il budget a disposizione per la programmazione, un raggio d’azione a medio-lungo periodo e l’adeguata contropartita economica. Cornaz in questo momento è dirigente, lavora a pochi chilometri da casa, vanta un curriculum vincente di caratura internazionale. Tutte caratteristiche che ne fanno ‘lievitare’ il prezzo. Potrà permettersi la FISI un ingaggio adeguato al mercato del lavoro? Il problema principale non è tanto la cifra che potrebbe essere investita sul nuovo direttore tecnico – e questo discorso vale anche per gli altri candidati -, piuttosto sarebbe il conseguente adeguamento dello standard degli ingaggi alla media delle federazioni straniere, rispetto al quale siamo sicuramente al di sotto: andrebbero dunque ridiscussi al rialzo tutti i contratti degli allenatori responsabili e del resto dello staff tecnico. Insomma: se per lo sci alpino azzurro cercano un personaggio di alto profilo, Mauro Cornaz è l’uomo giusto. Bisogna vedere se questa FISI è il posto giusto per lui. «Devo anche dire che non ho mai fatto il direttore tecnico, dovrei mettermi subito al lavoro per focalizzare la situazione, ma qui a Pila la stagione finisce il 25 aprile e c’è ancora molto da fare. Vedremo, attendo le prossime mosse della FISI. Ad ora, ripeto, non ho più sentito nessuno» è la chiusura di Cornaz. Altri nomi? Il più ‘quotato’ è sempre quello di Flavio Roda, sostenuto anche da parte degli attuali allenatori responsabili, piste più ‘esotiche’ portano a Luis Prenn e Heinz-Peter Platter caldeggiati dalla parte altoatesina del consiglio federale che sembra avere sempre più peso nelle decisioni di Morzenti. Vi terremo informati. La cosa che ci lascia più perplessi di tutta la vicenda è che un direttore tecnico ce l’avevamo già…

Ultime notizie

Hai fatto gare? Ora raccontale.

Race cerca nuovi collaboratori freelance per raccontare lo sci agonistico da dentro. Race sta cambiando....

Gli sport invernali paralimpici passano sotto gestione Fisi

Gli sport invernali paralimpici passano sotto la Fisi. La novità diventerà effettiva tra pochi...

I Mondiali Juniores tornano a Lake Placid dopo 33 anni

Lake Placid torna a ospitare i Campionati Mondiali Junior di sci alpino. Il Consiglio...

Elezioni Fisi: i voti, il peso di Veneto e Alpi Centrali e i precedenti. Un’analisi verso il 10 ottobre

Tra 18 giorni si conoscerà il nome del presidente della Federazione Italiana Sport Invernali...

Altro dal mondo neve

Curtoni e compagne si spostano a La Parva. E su Goggia nessuna novità

Le velociste azzurre raggiungono i colleghi della squadra maschile. Dopo un primo periodo di...

Posti esclusivi per vivere la notte della 3Tre di Campiglio

La 3Tre si prepara a una nuova notte di grande sci sul Canalone Miramonti...

La Stelvio e Fondazione Bormio in passerella all’Autodromo di Monza

Da Bormio a Monza, passando dalla Stelvio e dal paddock della Formula 1. Il...