Massimo Raffaelli: «Ci sono tutti al Top 50 – PDH Cup; sarà un primo confronto di altissimo livello»

Manca una settimana all’inizio del Top 50 – PDH Cup. Massimo Raffaelli è già sulle piste di Pila a fare un giro, per essere sempre sul pezzo.

«La stazione è aperta – spiega il presidente dello sci club Aosta – e allora solo salito; viste le temperature piuttosto basse stanno lavorando intensamente per completare l’innevamento».

Dopo tanti anni di Fosson, si apre con una nuova gara, prime impressioni?
«Positive, molto positive. Proponendo una manifestazione nuova, c’era il rischio che non fosse recepito bene il messaggio di cosa si trattasse, invece ci sono tutti, sarà una gara di alta qualità».

Allora l’opening a dicembre piace?
«Credo proprio di sì: dopo mesi di allenamento, tra preparazione atletica e ghiacciaio, anche a livello Children tutti aspettano uno primo momento di confronto. Un primo confronto in questo caso di altissimo livello».

Qualche novità a livello organizzativo?
«La macchina dopo tanti anni di Fosson è rodata, ma c’è sempre un po’ di stress quando si organizza qualcosa di nuovo. Bisogna sempre stare attenti a tutti i dettagli. Senza dimenticare che siamo ancora in una situazione non facile per la pandemia con tutte le problematiche legate ai controlli dei green pass. Detto questo, partiamo subito lunedì prossimo con uno shooting fotografico in studio per tutti i partecipanti: crediamo che sia una bella sorpresa per loro che si sentiranno come i grandi di Coppa del Mondo».

Ma c’è altro, vero?
«Beh, il premio per tutti è davvero bello: Podhio ha realizzato un gilet e un cappello ricamato con il logo della manifestazione che sarà sicuramente apprezzato. E poi vogliamo cambiare piste di gara, per non essere la copia del Fosson. A Pila l’offerta dei tracciati è davvero notevole, nei prossimi giorni valuteremo con la stazione quali utilizzare».

Quante persone vi daranno una mano?
«Tra tutti, dalla segreteria al lavoro in pista, saremo quasi cinquanta volontari impegnati: i giorni di gara saranno due, ma è un impegno di mesi».
Insomma, il Top 50 degli organizzatori.

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