Marta Bassino esulta dopo la vittoria a Kranjska Gora ©Agence Zoom

Chapeau Marta! Quarto successo in carriera, terzo in questa stagione per Marta Bassino che si conferma la miglior interprete dello slalom gigante e torna a vestire il pettorale rosso di leader della specialità. Sul facile e sul difficile, su neve normale e sul ghiaccio. I suoi piedi sono magia, i suoi sci vanno sempre veloce, giù verso il traguardo. A Kranjska Gora è trionfo italiano e non era per nulla scontato dopo la strepitosa manche della maestra Tessa Worley. La stilosa e potente sciata della francese l’ha riportata sul podio, ma non sul gradino più alto perché ancora una volta c’è lei, la ventiquattrenne che da tempo viene definita un talento e che è letteralmente esplosa quest’anno. È un piacere veder sciar Marta, raramente dà l’idea di andare forte. La sua compostezza inganna: oggi dopo due manche ha rifilato 80/100 a Worley, seconda, addirittura 1”46 alla terza, Michele Gisin. E scusate se è poco. «E’ stata una gara tostissima, era difficile trovare buone sensazioni per via della pista, molto impegnativa e ghiacciata e dove era facile sciare male – racconta Marta Bassino -. Ho fatto tantissima fatica, come quelle gare dove ti trovi un po’ lunga, però me l’aspettavo, ho tenuto duro dalla prima alla ultima porta, sciando tecnicamente il meglio possibile. Ho trovato l’appoggio presto e sono riuscita a non rimanere troppo sotto il palo per scappare subito via, verso la porta successiva. E’ la terza vittoria stagionale su tre piste abbastanza diverse dal punto di vista tecnico, ciò che mi rende felice è il fatto di avere inflitto così tanto distacco alle mie avversarie su un tracciato che temevo particolarmente. Vincere con queste condizioni è fantastico. Adesso l’importante sarà rimanere concentrata sul prossimo obiettivo che è già domani, con il prossimo gigante».

Il podio del primo gigante a Kranjska Gora ©Agence Zoom

L’elvetica intanto ci prende sempre più gusto e non scende dal podio. È senza dubbio atleta da classifica generale, anche se Petra Vlhova – autrice di un grave errore e altre imprecisioni – è comunque sempre lì. Anche oggi, sul difficile pendio sloveno, ha chiuso quinta. Altri punti. Quinta una Federica Brignone ancora imprecisa, anche lei protagonista di un grave errore. Un’altra sdraiata. Bassino le ha suonate a tutte: 1”58 a Vlhova, 2”10 a Brignone che è quinta. Mikaela Shiffrin non va oltre la sesta posizione, appena davanti alla velocista Ramona Siebenhofer, senza dubbio sorpresa di giornata. 

Federica Brignone ©Agence Zoom

Sofia Goggia ha concluso 15a a 4”10, Elena Curtoni si conferma una buona gigantista ed è sedicesima, a 4”57. Fuori nella prima manche Laura Pirovano, Roberta Melesi, Roberta Midali e Luisa Bertani; non qualificata Valentina Cillara Rossi. Domani altro gigante a Kranjska Gora: prima manche alle 9,15 e seconda alle 12,15.