Marsaglia: "Finalmente, ci voleva!"

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"Una dedica speciale alla mia famiglia, un pensiero a Pucci…"

Non mollare mai, tenere duro. Matteo Marsaglia lo sa bene, ed oggi sulle nevi norvegesi di Kvitfjell ha conquistato un fantastico settimo posto. L’anno scorso lo abbiamo incontrato diverse volte a Milano, in quanto prima di farsi operare ad entrambe le ginocchie a Torino era intento a sfiammarsi entrambi i tendini rotuldei, ma con esito negativo purtroppo. Già, perchè Matteo Marsaglia in tre anni ha avuto tre infortuni. Una carriera tribulata, ecco il motivo dell”esplosione’ solo a venticinque anni. Ma ‘Matte’, romano ‘trapiantato’ a Cesana Torinese, è un duro, uno che non molla mai. Come quando due anni fa si era schiantato agli Assoluti svizzeri e si era brasato la faccia, praticamente irriconoscibile. Sulla Olympiabakken finalmente una grande prestazione. "Quest’anno avevo da tempo in canna il garone, finalmente, ci voleva questo risultato. E’ tutto l’inverno che stavo sciando bene, vedi anche il quindicesimo posto dei Mondiali di Garmisch, quindi sono entrato nei top trenta in superG e discesa. Certo che dal ventitreesimo posto di Chamonix non credevo di fare addirittura settimo. Una grande gioia". E Marsaglia addirittura stava facendo ancora meglio. "Già, al secondo intermedio ero quarantaseiesimo perchè dopo il secondo salto sono andato lungo e sono finito sulla neve riportata. Poi mi sono rimesso subito in carreggiata". Matteo, fratello di Francesca ha anche un fratello, Eugenio, che ha abbandonato l’agonismo due anni fa e correva la Coppa Italia. Dedica questo risultato alla famiglia. "Ha sempre creduto in me. I primi passi sulla neve con mia mamma Roberta, poi papà Andrea, che ha allenato trent’anni lo sci club San Sicario ed è ancora una guida per me". L’ultimo pensiero è per la mamma dell’amico Mattia Casse, scomparsa ieri prematuramente: "Certo, un pensiero a ‘Pucci‘, e ovviamente a Mattia…".

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