Alcuni punti del presidente AOC candidato alla presidenza nazionale FISI

La campagna elettorale sta entrando davvero nel vivo. Ecco Pietro Marocco che interviene su un paio di questioni.

PIU’ SKI COLLEGE – «Io penso che la FISI deve innanzitutto tenere ben presenti le esigenze di tutti i praticanti, siano essi agonisti a tempo pieno che semplici appassionati. Ai giovani (ed alle famiglie) che compiono una vera e propria scelta di vita, per conciliare lo sport e lo studio negli anni cruciali delle categorie Allievi ed Aspiranti dobbiamo garantire servizi importanti, come quelli offerti dagli Ski College. Occorre che la FISI e il CONI lavorino insieme alle Regioni e al Ministero dell’Istruzione per istituire nuovi Ski College, siano essi pubblici che privati. Occorre avviare un confronto con i gruppi sportivi militari e con i Ministeri della Difesa, dell’Interno, dell’Economia e dell’Agricoltura, perché venga rivista una tendenza negativa degli ultimi anni: la progressiva riduzione dei posti disponibili per il reclutamento di giovani atleti in età scolare nei gruppi sportivi militari, senza questi infatti lo sport italiano non ha futuro».

IL TESSERAMENTO – Marocco ha analizzato anche il problema del tesseramento: «Il tesseramento non può interessare solo gli agonisti di vertice e le promesse degli sport invernali. La tessera FISI deve essere arricchita di nuovi contenuti ed opportunità anche per lo sportivo amatoriale e per il semplice turista che trascorre alcune giornate sulle piste da sci. In qualità di Presidenti dei Comitati regionali abbiamo avanzato insistentemente la richiesta di organizzare un gruppo di lavoro sul tesseramento, anche semplicemente in un’ottica di ripresa e sviluppo del lavoro già svolto negli anni scorsi, studiando parallelamente e in tempo utile un piano che prenda in considerazione i costi, i contenuti delle convenzioni, la valorizzazione della tessera ed il marketing ad essa legato. Da anni chiediamo l’istituzione in FISI di una funzione specifica al riguardo, capace di diventare il punto di riferimento per la promozione continua del tesseramento, auspicando anche una semplificazione delle modalità di iscrizione dei singoli e di affiliazione delle società sportive. Su questi aspetti, come su molti altri, la risposta della Presidenza non è stata esaustiva, visto che nulla è stato fatto al riguardo e che negli ultimi anni persino il materiale informativo è divenuto pressoché inesistente.

NUOVE MANIFESTAZIONI PROMOZIONALI – La FISI deve studiare nuovi circuiti e nuove manifestazioni agonistiche promozionali, che portino sulle piste i bambini e le loro famiglie e che offrano occasioni di svago e aggregazione agli adulti; così come fanno gli Enti di Promozione Sportiva, dai quali abbiamo tutta da imparare, visto che svolgono egregiamente una funzione di avvicinamento e avviamento allo sport ricreativo. Dobbiamo confrontarci seriamente con gli Enti, per trovare sinergie e forme di collaborazione, perché il bacino potenziale di praticanti e di tesserati va molto al di là dei numeri attuali della FISI. Senza dimenticare che da quell’amplissima base di praticanti possono emergere nuovi talenti giovanili che al momento non sono scoperti e valorizzati. Fermo restando che il tesseramento è di competenza degli Sci Club e che nessun sciatore può tesserarsi alla FISI senza iscriversi ad una società affiliata, occorre pensare a come proporre al grande pubblico degli sciatori non agonisti una tessera-base, che offra servizi e convenzioni tali da renderla commercialmente interessante e che, soprattutto, sia facilmente acquistabile alle biglietterie degli impianti di risalita, nei grandi centri commerciali, negli alberghi, nei negozi di articoli sportivi, nelle scuole di sci e via Web».