Marco Odermatt vola a Beaver Creek. Quarto Giovanni Franzoni

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Il pettorale rosso del superG se lo tiene ben stretto. Marco Odermatt detta legge sulla Birds of Prey: gara attenta, risolta con un finale travolgente. Tanto per cambiare a rendergli vita dura Cyprien Sarrazin: il francese di rischi se ne è presi parecchi, in pratica sdraiato a terra nella seconda porta, poi qua e là sparsi sul tracciato, ma sci sempre veloci. Margine ridotto tra i due, 18 centesimi.

Cyprien Sarrazin ©Agence Zoom

L’unico che si avvicina è Lukas Feurstein a 47: l’austriaco, con il pettorale 24, festeggia così il primo podio in Coppa del Mondo. Soprattutto è il giorno di Giovanni Franzoni: pettorale 39 e quarto posto a sei decimi con lo stesso tempo del norvegese Fredrik Moeller,  al via con il 32. «Il tracciato mi piaceva e stavo sciando bene – ha detto un Franzoni molto emozionato al traguardo -. Feurstein, sceso prima di me, è arrivato terzo, e io mi sono detto: ce la posso fare, ce la posso fare. Sono sceso puntando al podio. Non mi ero mai sentito così. Davvero a posto e pronto. Ero anche un po’ teso, perché molti sono usciti dal tracciato. Due anni fa ero vicino a questo genere di risultati, poi l’infortunio e un anno difficile come quello scorso, nel quale non girava niente. Sono due anni che lavoro come un matto e voglio dire a tutti quelli che sono in difficoltà che si può fare, basta lavorare e crederci, è come se mi fossi levato un peso dalle spalle. Adesso penso che sarà tutto un po’ più in discesa. Ho la testa molto più libera quest’anno, non ho avuto la fretta di rientrare che mi ha fregato lo scorso anno: sono maturato molto. E adesso ci credo».
Quindi Vincent Kriechmayr a 81 centesimi, Gino Caviezel e River Radamus, staccati di due e tre centesimi dall’austriaco, Daniel Danklmaier a un secondo, Alexis Pinturault che al rientro piazza una bella prestazione a 1.05 e Ryan Cochran-Siegle che pur centrando in pieno una porta chiude a 1.14.

Giovanni Franzoni ©Agence Zoom

Più indietro Dominik Paris e Mattia Casse hanno pagato un po’ il numero basso, visto che dei primi dieci in partenza solo quattro sono arrivati al traguardo, mal interpretando le insidie del tracciato. Crono finale simile, divisi da un centesimo: Paris ha stentato in avvio, recuperando qualcosina nel tratto centrale, Casse, con l’1, è stato velocissimo in avvio (stesso tempo di Odermatt…) compromettendo la gara con una frenata, lasciando sul terreno ben mezzo secondo che alla fine lo avrebbe portato molto più in alto. Fuori dalla top ten: 1.28 il ritardo di Domme (quindicesimo), 1.29 quello di Mattia (sedicesimo). Pietro Zazzi finisce a 1.79, Christof Innerhofer a 1.88, Benjamin Jacques Alliod a 2.66; out Nicolò Molteni e Florian Schieder.

Alexis Pinturault ©Agence Zoom

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