Lucrezia Fantelli, nuova avventura nello ski cross

La trentina dopo l’infortunio ha abbandonato lo sci alpino, poi è nata la passione per un’altra disciplina invernale, dove ha già conquistato due titoli italiani. L’Università per il momento attende

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Il crac al ginocchio e la decisione di abbandonare l’agonismo. Lucrezia Fantelli ha scelto di lasciare le gare nel 2016, quando cadde durante i
Campionati Italiani di Sella Nevea che le costarono l’infortunio. Era l’ultimo anno e in quella occasione non fece parte del Comitato Trentino. «Mi sono fatta male e ho fatto questa scelta – racconta -. Basta con lo sci». E invece no, perché successivamente è nata una nuova passione che oggi porta avanti vestendo la giacca della nazionale italiana. Lucrezia, ventunenne nata a Verona, continua a sciare e gareggiare, ma nello ski cross, questa disciplina che a livello giovanile (Children) è inserita nello sci alpino. Una nuova vita, che tanto nuova non è, perché i ritmi degli allenamenti ricalcano sempre quelli del precedente sport. «Bisogna sempre metterci tanto impegno – racconta -, ma fai sempre cose diverse, le strutture le puoi passare in più modi, comunque ho fatto quaranta giorni allo Stelvio», dice ridendo. Questa disciplina le ha però dato una ventata di entusiasmo, perché oltre all’infortunio, si era un po’ stancata della solita routine. «Non sempre, ma a volte lo sci alpino mi annoiava, le cose erano le stesse, diciamo un po’ di monotonia». Lo scorso marzo ha scelto di fare qualche giorno di allenamento, poi quattro gare per analizzare la situazione. Ad aprile ha ancora aperto un cancelletto nello sci alpino, correndo a Campiglio un gigante da 52 punti FIS. A fine inverno ha corso a Cervinia, ai Campionati Italiani di ski cross, conquistando due titoli italiani, quello assoluto e quello Juniores. «La squadra mi ha così presa in considerazione per questa stagione – aggiunge -. Mi diverte molto questo sport, una passione e uno sci visto in maniera differente».
Il prossimo passo sarà la Coppa del Mondo, manca però ancora la convocazione. Lucrezia Fantelli è di Verona, ma ormai si sente trentina perché ha sempre sciato a Campiglio. «Vivo lì vicino». L’Università per il momento è stata accantonata: aveva iniziato Economia, ma per la stagione ormai imminente Fantelli vuole sciare. «Richiede troppo tempo e le due attività non sono compatibili – dice -. Quest’anno voglio provare a fare ski cross e a vedere cosa raccolgo».
Nuova vita per la trentina che non stravolge le sue abitudini e che continuerà a vivere con la neve sotto agli sci, un pettorale addosso e l’adrenalina della gara e dei passaggi spettacolari che offre lo ski cross.

Articolo tratto da Race ski magazine 147 di dicembre 2017. Se vuoi acquistare la copia o abbonarti visita il nostro sito.

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