Impazzisce Livigno per Giovanni Franzoni. Sono tutti per il 2001 di Manerba del Garda che arriva da Bormio con la medaglia d’argento al collo. Un bagno di folla al Fan Village con almeno un migliaio di giovani raccolti intorno al palco e alla passerella per strappare un selfie, un autografo, un ricordo con questo giovanotto che sta lasciando il segno nell’olimpo dello sci. Impressiona il calore della gente. Franzoni è umano, semplice, umile. E anche una bella presenza. Piace Giovanni, è davvero festa a Livigno.

Terminato lo spettacolo, l’argento olimpico della discesa raggiunge Casa Itala. Con lui il direttore tecnico Max Carca e i fedeli Riccardo Coriani e Luca Rosi. Il primo è lo skiman, il secondo il preparatore atletico. C’è anche Luca Moretti presidente di Livigno Next, ex azzurro di sci, che fa gli onori di casa. Casa Italia è all’interno di Aquagranda, eccellenza di Livigno, che ospita la struttura del Coni che è il quartier generale da sempre per festeggiare le medaglie olimpiche in un clima di entusiasmo e in uno scenario davvero elegante.
Una serata emozionante, calorosa, da ricordare. Sempre disponibile Franzoni, attento, scrupoloso a non dimenticare i più piccoli che lo aspettano fuori dalla sala di Casa Italia per strappare l’ultima foto. Poi il nostro talento torna a Bormio. C’è un’altra gara da affrontare ai Giochi, c’è il gigante a cinque cerchi. Altra disciplina dove può crescere ancora. Forza ragazzo. E intanto grazie.





