Sofia Goggia e Gianluca Rulfi allo Stelvio ©Andrea Chiericato

Sembra un paradiso il ghiacciaio dello Stelvio. La neve che tiene fino a mezzogiorno inoltrato, il cielo blu sfavillante, la temperatura gradevole. Una cartolina insomma, un manifesto per lo sci. Dopo essere stati per tre giorni a Formia a seguire la preparazione atletica nel centro Coni, ci siamo trasferiti dal basso Lazio fino a questo angolo ad oltre 3000 metri fra Lombardia e Alto Adige, per il primo giorno di scuola sulla neve delle azzurre dei gruppi elitè e velocità.

CAMPO LIBERO ED ESERCIZI – Quattro ore di allenamento per le ragazze: campo libero, esercizi addestranti su pendii differenti fra il muro del Payer e le onde del Cristallo. Matteo Guadagnini se la gode. Il direttore tecnico è rimasto per il terzo anno con le donne e, passato lo spauracchio del settore maschile, osserva queste eccellenze dello sci rosa nostrano che avviano un’altra stagione. Giusto così, il finanziere della Val di Fiemme è uno dei principali artefici dei successi del settore femminile. Sofia Goggia appare più solida. In forma l’olimpionica orobica, grazie agli alti ritmi imposti da Matteo Artina, il fedele preparatore atletico privato, e quello della federazione, Marcello Tavola. Attenta, meticolosa, precisa, esegue ogni esercizio come se fosse una gara di Coppa del Mondo. Indomita davvero Sofi, che di tanto in tanto si ferma a scambiare opinioni con il coach responsabile Gianluca Rulfi, altro tecnico che durante la primavera ogni giorno era destinato a cambiare squadra ma invece è rimasto con Goggia e Brignone.

Federica Brignone autografa caschi @Andrea Chiericato

ELITE’ – Eccola appunto, Federica Brignone. Rilassata, tranquilla, ogni giro disponibile alla partenza degli skilift a firmare autografi e farsi immortalare in selfie. Vorrà dire qualcosa essere gruppo elitè? Significherà qualcosa vincere in Coppa del Mondo e mettersi al collo medaglie a cinque cerchi?

Pichler e Bassino ©Andrea Chiericato

PETRULLI NEW ENTRY – C’è anche Marta Bassino, che elité lo sarebbe nei fatti anche se non sulla carta. Trascorrerà la maggior parte della preparazione con il fedele Rulfus infatti, anche perché in gigante necessita di confronti importanti per primeggiare con continuità. Fra le novità Gianluca Petrulli, storico skiman Salomon che dopo una vita con i gigantisti è passato con le donne e affila le lamine di Bassino. Sempre presente l’espertissimo Mauro Sbardellotto e quindi un Federico Brunelli vestito di nuovo con un rosso accecante Atomic. A proposito, fra gli altri, in pista Paolo Deflorian, nuovo innesto con le velociste. Almeno così sembra. E con le velociste Damiano Scolari nel ruolo di preparatore atletico: lascia Goggia e Brignone per il team di discesa.

Gli skiman Mauro Sbardellotto, Gianluca Petrulli e Federico Brunelli ©Andrea Chiericato

FELTRIN ALLA GUIDA DELLE VELOCISTE – Ecco Nadia Fanchini, che vuole togliersi ancora delle soddisfazioni: è una lottatrice, ha dentro la voglia di spaccare il mondo e affiancare quelle azzurre che oggi sono davanti. Poi Johanna Schnarf, dama del sorriso, quindi in prima linea la rientrante Karoline Pichler e la giovanotta di belle speranze Nicol Delago. Con le ragazze della velocità Giovanni Feltrin: era sul piede di partenza, poi saggiamente, si è deciso di confermarlo ancora come responsabile, affiancato da Ettore Mosca Barberis, anch’egli della partita.

Johnny Feltrin a consulto con altri tecnici ©Andrea Chiericato
il nuovo innesto Paolo Deflorian con Karoline Pichler ©Andrea Chiericato

 

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.