LIVE – Soelden, il solito spettacolo magico. Tanti i tifosi italiani

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Se non vedi non ci credi. E se ci sei, o anche se ci vai da dieci anni, non finisce mai di stupirti. Stiamo parlando dell’Opening di Coppa del Mondo di Soelden, l’evento che apre ad ottobre la stagione del grande sci con i giganti femminile e maschile. Perchè Soelden non è solo una manifestazione di rilievo dal punto di vista agonistico. Non è solo il primo giorno di scuola dei big, dove per la prima volta si confrontano campionesse e campioni del Circo bianco che non si misurano da marzo. Perchè la due giorni austriaca non è esclusivamente la passerella delle aziende di settore che presentano le novità agonistiche o altrimenti uno dei pochi (ahimè) appuntamenti dove la stampa incontra lo sci che conta.

DISCOTECA A 3000 METRI – Solden sbalordisce sempre, entusiasma, colpisce. E, diciamo la verità, fa invidia a tanti (quasi tutti) gli organizzatori di Coppa del Mondo di sci. E già, perchè c’è un evento nell’evento in questo angolo di Oetztal, una festa di sport e non solo, uno spettacolo di musica, giovani, colore. Il Rettenbach Gletscher si trasforma per due giorni in un catino strabordante di tifosi e appassionati in festa. Ventimila persone moltiplicate su due giorni, anche questa edizione un successo straordinario. Tutti fra tribune e bordo pista durante le manche, fra le due frazioni e al termine della gara invece il Rettenbach si trasforma in una  discoteca glaciale, a cielo aperto, in una balera a 3000 metri. Gente da mezzo mondo, anche se ovviamente gli austriaci, tutti con il vessillo biancorosso da sventolare, Marcel Hirscher da osannare e birra (tanta) da ingurgitare, sono la maggioranza.

GLI ITALIANI – Ma quest’anno ha stupito la presenza degli italiani. Tanti davvero. Un significativo plotone dalla Val d’Aosta, il più numeroso, per sostenere Federica Brignone. Poi altoatesini, diversi dalla Val d’Ega per Florian Eisath, i trentini per Andrea Ballerin e Luca De Aliprandini, la compagine valtellinese per Roberto Nani. E poi lombardi, veneti, toscani, emiliani, davvero numerosi. Tifosi e appassionati da tutta Italia insomma e anche sempre più numerosi gli Sci Club. E un applauso va alle società e agli allenatori che hanno scelto di salire in questo angolo di Tirolo con i loro ragazzi. Perchè c’è anche questo nello sci. E lo spettacolo di Soelden è tanta roba. Non solo sci insomma, ed è questa la formula vincente.

 

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