Dominik Paris ©Agence Zoom

Dominik Paris riparte da un podio. Deluso, arrabbiato per l’ultima gara dello scorso anno a St. Moritz, il forestale della Val d’Ultimo alla prima uscita stagionale si è preso il terzo posto. E quando il podio è ormai una cosa quasi fatta si avvicina alla media area per le interviste. «Pensavo un po’ meglio, non sapevo tanto come giudicare la mia prestazione al traguardo – dice -, ma ho sciato abbastanza bene. Ci ho provato e direi che la mia stagione è partita subito bene». Una pista OK di Val d’Isère non facilissima, piena di dossi e cambi di ritmo. «Nella prima prova ho avuto difficoltà a capire la pista – prosegue -, in superG sto sciando meglio, ma era difficile da interpretare, non c’era tutta questa velocità. Dove ha sbagliato Pinturault era un passaggio difficile, aumentava di nuovo la velocità e se inizi presto di portava via lungo. La luce non mi ha dato problemi. Svindal? Me lo aspettavo, Aksel ha sempre sciato forte negli ultimi anni, quando recupera bene c’è subito, soprattutto in superG». Domani c’è la discesa libera e Paris fino al podio odierno non aveva buone sensazioni. «In prova non è andata così bene, spero con la fiducia di oggi di fare bene anche domani».

Aksel Lund Svindal, Kjetil Jansrud o©Agence Zoom
Aksel Lund Svindal, Kjetil Jansrud ©Agence Zoom

PETER FILL – «Speravo qualcosina meglio, ma sono contento così, non ho sciato benissimo e non ho avuto quel coraggio per attaccare a tutta, pensavo di fare peggio, per quello sono contento. Poi non sono lontanissimo dal podio. La pista è difficile, ci sono tanti dossi, in alcune porte c’era tanto spazio e poi altre ti arrivavano in faccia velocemente. Il terreno dovevo sfruttarlo meglio, in generale è stata abbastanza difficile, tanti atleti hanno fatto errori. Non mi sorprendono le prestazioni di Svindal e Paris. Domme sta sciando forte, in discesa può fare molto bene, ma anche in superG è sempre pronto a cogliere l’occasione. Partire con un podio azzurro è sempre positivo, almeno non siamo sotto pressione, sono contento per lui. Svindal tutte le volte che è tornato è andato forte, ma non così forte come una volta».

Peter Fill ©Agence Zoom
Peter Fill ©Agence Zoom

MATTIA CASSE – Il piemontese ha buttato via una grande occasione per fare bene, ma non ne fa un dramma perché la condizione c’è. «Mi ha sparato via con i piedi, c’era la contropendenza, sono finito lungo e non ho più recuperato. Per domani ho fiducia, sto sciando forte, questo errore non mi cambia, nelle due prove sono andato bene, quindi sono ancora più arrabbiato per andare più forte domani».

IL RECUPERO – Una pista bella e spettacolare ma che non ha richiamato in modo particolare il pubblico. Anzi, al parterre della OK c’è stata poca gente, tanti francesi ma anche diversi italiani, piemontesi e valdostani in particolare. E anche il calore non è certamente stato quello dell’opening di Soelden. Domani la discesa libera che recupera Beaver Creek.

Aksel Lund Svindal ©Agence Zoom
Aksel Lund Svindal ©Agence Zoom

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