Francesca Marsaglia ©Pentaphoto

Sesta in discesa oggi, quattordicesima in gigante a Kronplatz, sesta in superG in Val Gardena. Francesca Marsaglia fa passi avanti e trova costanza dopo un anno e mezzo fuori dai giochi. E, subito dopo il gigante di Marebbe, non vedeva l’ora di correre sull’Olimpia delle Tofane. «Avevo una voglia matta di gareggiare qui – dice – Sono contenta della mia prova, ho un feeling pazzesco con la discesa, quasi più del superG». Ieri non aveva trovato buone sensazioni, oggi ha resettato e messo in campo anche l’esperienza. «Sapevo che sarebbe stata una gara con distacchi ristretti, la partenza abbassata non consentiva errori, così ho provato a fare del mio meglio, anche se consapevole che spesso le linee perfette qui a Cortina non pagano troppo».

E poi fa un passo indietro, ripercorrendo tutte le sue difficoltà e il momento dell’inizio di un nuovo capitolo. «Da Copper Mountain sono ripartita, passo dopo passo, mi auguravo di finire la giornata con un qualcosa in più di positivo. Le due cadute in gigante mi hanno fatto fare un passo indietro, mi sono voltata a ripercorrere il mio stop: forse ho preteso tanto da me stessa». E ora rilancia: «Ora voglio qualcosa in più». E se il sesto posto è già positivo, Frency ora vuole il podio. Il primo in Coppa del Mondo. Domani c’è un’altra discesa…

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