Nicol Delago

Chissà quante volte ha percorso la Saslong e chissà quante volte sciandoci sopra ha sognato di gareggiare. Nicol Delago, 22 anni, abita a un tiro di schioppo dalla pista che fino a ieri aveva ospitato solo gare maschili di Coppa del Mondo. Dal traguardo alza lo sguardo e dice: «abito lì sopra». Saranno sì e no cento metri più in alto della finish area, Nicol vive lì, nel cuore della Saslong. Da bambina quella pista l’ha percorsa una quantità di volte incalcolabile. Per andare a prendere la telecabina, per sciare e per seguire l’attività dello sci club. Oggi, invece, su quello stesso tratto di pista che ha sempre percorso a tutta velocità, si è fermata e ha alzato le braccia al cielo. Perché il sogno di gareggiare in casa si è avverato, ma soprattutto Nicol ha strappato un secondo posto che ha il sapore particolare. Quello di casa sì, ma anche quello della prima volta. Una bella storia nata quando le gare della Val d’Isère sono state annullate e la Fis ha deciso di reinserirle in Val Gardena. «Mi veniva da piangere, sentivo dentro di me qualcosa». E quel qualcosa oggi si è trasformato in una festa azzurra e di tutta la Val Gardena, curiosa di vedere il suo talento gareggiare su quella pista degli uomini fatta di salti e di dossi. La Saslong è stata semplificata, i passaggi chiave smorzati, ma è pur sempre stata una gara da non sbagliare, perché ogni minimo errori si pagava a caro prezzo.

Nicol Delago

Chissà quante volte l’avrà percorsa quella pista, anche se neanche Delago ci aveva mai gareggiato. E dopo le due belle prove di ieri, questa mattina era rimasta indietro («Ho provato le linee»). Poco importa se per errori o per tattica, nella gara non ha sbagliato. È scesa a tutta velocità e in armonia, assecondando quei dossi che forse conosceva più delle altre. Ed è scesa sfidando anche la tensione e l’emotività di chi voleva fare il colpaccio in casa, davanti al pubblico che tanto attendeva questo momento. Non ha deluso, il parterre della Saslong si è trasformato in una festa azzurra. Entusiasmo al settimo cielo, «una cosa incredibile». Una storia incredibile di una ragazza di ventidue anni che aveva il desiderio di correre una gara di Coppa del Mondo a casa sua. Un desiderio che si è avverato e che ha il sapore del primo podio. Che non è arrivato per caso, perché Nicol ha già dimostrato di avere piedi, velocità e coraggio. Per dimostrarlo al mondo intero, ha scelto la Saslong, la sua Saslong, della sua Val Gardena.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.