LIVE – La bolgia della Night Race spinge Hirscher: battuto Kristoffersen! Poi distacchi abissali. Moelgg quinto, Gross settimo

Marcel Hirscher firma un’altra grande impresa. L’austriaco tiene lontano il norvegese Henrik Kristoffersen di 39 centesimi e sbanca lo slalom di Schladming. E così sono due le vittorie del fuoriclasse di Annaberg sulle nevi della Stiria nella Night Race.

Il podio ©Agence zoom

PALLE DI NEVE CONTRO KRISTFFERSEN – Visibile la rabbia del piccolo vikingo al traguardo, dal momento che è stato sfiorato da alcune palle di neve lanciate dai tifosi austriaci. E in conferenza stampa ci dice: «Premetto, Hirscher ha meritato la vittoria. Tuttavia due o tre palle di neve mi hanno disturbato durante la seconda manche. Uno spettacolo incredibile la notte di Schladming, ma qualcuno voleva rovinarla…». Dopo la premiata ditta Hirscher&Kristoffersen, i distacchi aumentano in maniera considerevole. Sul podio un rimontante Daniel Yule: continua a brillare la truppa elvetica guidata dal nostro Matteo Joris. Tuttavia lo svizzero termina a 2.13. Quarto a 2.18 lo svedese Andre Myhrer.

Marcel Hirscher in azione a Schladming ©Agence Zoom

GUARDA LA CLASSIFICA 

GLI AZZURRI FALLISCONO ANCORA IL PODIO – Peccato per gli azzurri. Stefano Gross incespica già alla quarta porta: sembra mancare di fiducia il fassano di Pozza, che arretra al settimo posto a 2.47. E Manfred Moelgg? Scia bene il ladino di Mareo, ma due sbavature lo fanno indietreggiare dalla quarta alla quinta posizione a 2.33 dalla testa della classifica ma a solo due decimi dal podio. E allora un altro slalom senza podi prima delle Olimpiadi, anche se Moelgg e la prima manche fanno ben sperare. Certo, sembra lottare per il terzo posto in slalom… Brilla ancora Clement Noel: il francese rimonta e chiude sesto.

Clement Noel in azione ©Agence Zoom

50.000 TIFOSI IN DELIRIO – Hirscher è stato trasportato dal calore dei suoi tifosi in uno scenario davvero spettacolare, unico. La Planai è una lingua bianca, un budello di ghiaccio sbeffeggiato dall’umidità, una rampa verticale che incute timore. Parte a 961 metri e finisce a 745. 216 metri di dislivello, di adrenalina, di quadricipiti che bruciano, di fuori soglia. Anche la Night Race numero 21 non ha tradito le attese: 50.000 tifosi in delirio con vessilli e fumogeni, che hanno invaso bordo pista e tribune. Uno spettacolo straordinario: esplode come sempre questo angolo di Stiria ogni anno nella notte dell’ultimo martedì di gennaio.

La bolgia della Night Race ©Agence Zoom
Marcel Hirscher e Daniel Yule festeggiano sul podio ©Agence Zoom

RAZZOLI E GLI ALTRI AZZURRI MALE  – Peccato per Giuliano Razzoli. L’olimpionico di Vancouver non sarà della partita olimpica coreana. Al via addirittura con il 64 non si qualifica per la seconda manche. Una stagione davvero sottotono per il reggiano: c’è da lavorare sodo adesso per tornare a primeggiare. Niente da fare per Tommaso Sala: il brianzolo non si qualifica ed era chiamato ad un altro segnale dopo la qualifica di Kitzbuehel. Anche per Tommy una brutta stagione in Coppa del Mondo, Corea a forte rischio. Il terzo slalomista dopo Moelgg e Gross sarebbe Riccardo Tonetti che gareggia già in gigante e combinata. Non bene nemmeno Federico Liberatore e Fabian Bacher, anche se questa volta, il pendio si segnava davvero.

Patrick Thaler e il DT Max Carca ©Gabriele Pezzaglia

‘NONNO THALER’ DICE ADDIO Come già detto dopo la prima manche, Patrick Thaler, deragliato nella prima frazione, saluta tutti nel parterre. Commosso, ringrazia per vent’anni da atleta di alto livello. Il ‘nonno di Sarentino’, alle soglie delle quaranta primavere, tre podi in Coppa del Mondo, aveva esordito addirittura nella stagione 1998 nella massima serie. Commosso lui, commossi anche noi. Magico, infinito, un esempio.

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