Karoline Pichler

Taglia il traguardo della seconda manche, la luce è rossa per pochissimi centesimi. Ma poco importa, lei esulta come se avesse vinto. E poi si emoziona, tanto da avere gli occhi lucidi quando ringrazia le persone che le sono state vicino. Lucidi non per il freddo, lucidi per tutto quello che ha passato. «È un giorno importante che dedico a quelle poche persone che mi sono state accanto in questi ultimi tre anni – spiega – Hanno dato il massimo impegno, non faccio nomi, loro sanno chi sono».

Una soddisfazione enorme sua e di tutte le ragazze della squadra italiana che sono subito corse ad abbracciarla. «Ero commossa, nessuno può capire quanto ho lavorato per essere di nuovo qui. E poi conquistare questo risultato qui a casa, in mezzo al mio pubblico, è qualcosa di unico».

Karoline ride e sorride, tira un sospiro di sollievo e guarda avanti perché «per me questo è solo un punto di partenza. È dal primo giorno del primo infortunio che penso di ritornare qui». Ora c’è, è tornata, spinta dal suo pubblico su una pista molto amata. La vera sfida, inizia ora. 

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.