LIVE – Gross contento a metà: «Si poteva sfruttare di più». Deville va a punti e si toglie qualche sassolino

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Dopo il primo posto provvisorio nello slalom di Val d’Isère, Stefano Gross era stato chiaro: «Sarà dura nella seconda, non bisogna mollare». Perché la classifica era molto corta, perché Hirscher o Kristoffersen avrebbero potuto recuperare e perché le condizioni della Face de Bellevarde erano sempre più critiche. Neve, neve e ancora neve: quasi 70 centimetri caduti nella giornata. Il lavoro degli organizzatori è stato fantastico: pale e lisciature per cercare di tenere la traccia pulita. Hirscher ha fatto una delle sue manche, Stefano ha provato a cacciarsi a tutta, ma non è riuscito a vincere e neanche a salire sul podio. Un sesto posto che lascia dell’amaro in bocca, per come si erano messe le cose, ma dall’altra parte è un piazzamento che non va buttato via. «Un’occasione persa, perché si poteva fare bene – dice al traguardo -, sciando così, che non è il mio 100% siamo abbastanza davanti in classifica, quindi possiamo aspettarci delle belle cose per le prossime gare. Nella seconda manche non sono riuscito a fare il mio ritmo, ora arrivano appuntamenti importanti, su piste impegnative: cercheremo di dimostrare quello che riusciamo a fare in allenamento. La schiena sta molto bene, riesco ad allenarmi con costanza. Condizioni di pista? Nella seconda molto difficili, non di neve, ma di visibilità, non riuscivo a fare gli attacchi curva che volevo».

DEVILLE A PUNTI DOPO DUE ANNI – Dopo quasi due anni Cristian Deville torna a punti in uno slalom di Coppa del Mondo. Il veterano, che si è allenato tutta l’estate con le Fiamme Gialle, voleva di più. «Sono un po’ dispiaciuto, si poteva sfruttare di più, ma sono comunque contento di aver fatto due manche e di avere avuto la possibilità di farlo». Alla domanda su una sua partecipazione allo slalom di Madonna di Campiglio, Deville si lascia andare e dice: «Non dovete chiederlo a me, avrei dovuto esserci anche dall’altra parte (Levi, ndr), ma sono arrivate decisioni dalla poltrona, ribaltando quello che è successo in pista. Non lo so, mi rimetto alle decisioni degli altri».

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