Johanna Schnarf ©Agence Zoom

Che cosa ne esce dal fine settimana di Cortina? Un’Italia a due volti. Che sorride per Hanna Schnarf e si preoccupa per Sofia Goggia (con Federica Brignone influenzata). Soddisfazione da una parte, punti di domanda dall’altra. C’è un’altoatesina che si muove in scioltezza nel parterre, c’è una bergamasca che rimane nella tenda della FIS «a fissare il vuoto e a vederci una mazza». Un doppio volto che porta Hanna ad avere tanta fiducia ai Giochi e una Sofia a casa, a Bergamo, lontana da tutto e da tutti per tre giorni. Tempo di riposarsi, staccare la spina, ritrovare la concentrazione e riassorbire il dolore alla gamba sinistra, tornato a bussare alla porta a pochi giorni dalla partenza per la Corea.

Sofia Goggia ©Agence Zoom

E allora il diciassettesimo podio stagionale per la squadra azzurra femminile, passa un po’ in secondo piano. Il sorriso della rossa di capelli da sempre («quello è l’ultimo dei miei problemi), 33 anni, di Bressanone, si nasconde dietro all’espressione cupa e forse preoccupata di Sofia Goggia. Hanna dedica il podio al papà scomparso lo scorso anno, Goggia parla di mancanza di equilibrio nelle prestazioni, di rischi da non prendere e della scelta di saltare Plan de Corones. Già, questa decisione presa ieri pomeriggio, forse la migliore perché ora non c’è più tempo da perdere. Una decisione forse presa in autonomia, forse condivisa con lo staff, oppure nata dalla chiacchierata con Flavio Roda, poco prima di arrivare in zona mista. Poco importa, una scelta corretta per Sofia, che cercherà l’immediato rilancio a Lenzerheide, nel fine settimana.

E anche i quotidiani italiani si dividono tra il podio di Schnarf e il delicato momento di Goggia, già vissuto dopo il gigante di Soelden. La Gazzetta dello Sport titola: «Schnarf la rediviva, torna sul podio dopo otto anni, Goggia esce e si ferma». Il Corriere dello Sport: «La Schnarf, fa la Goggia», mentre il Corriere della Sera lancia: «Sorriso Schnarf ma è allarme Goggia». Anche Repubblica si concentra sulla bergamasca: «Goggia, il mondo capovolto in soli due giorni», con La Stampa che mescola la gioia di Johanna e le lacrime di Sofia: «Stavolta ci pensa Johanna. Goggia, i segni della caduta». Infine Tuttosport: «Anna dai capelli rossi» e poi nel sottotitolo: «Lacrime di gioia per Schnarf, di dolore per Goggia».

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.