LIVE – Alle 10 in battaglia. Nani: «Finale filante, neve non durissima». Eisath: «Tracciato da curving, a tutta»

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E’ ancora buio quando lasciamo Soelden e ci dirigiamo alla volta del ghiacciaio. La strada che sale è un serpentone di asfalto che si arrampica verso i 3000 metri del Rettenbach. C’è già traffico alle 7 del mattino, dal momento che alle 8 è in programma la ricognizione della prima manche. Ci siamo allora. Silenzio, concentrazione, timore. E’ il primo atto di Coppa del Mondo 2017, un po’ come il primo giorno di scuola. Facce tese. Gli azzurri si fermano da i coach dislocati sul pendio.

LE IMPRESSIONI DI EISATH E NANI – Arriva Florian Eisath: «Convivo con questa lieve influenza ma non ci penso. Tracciato da curving, se sbagli una curva di porti il ritardo per tutto il muro secondo me». Ed ecco Roberto Nani: «Neve non durissima, vedremo. Il finale è interessante, davvero filante da fine muro al traguardo». La neve, temperatura -13 alla partenza e -11 all’arrivo non è ghiacciatissima, ma senza dubbio dura e il Rettenbach non è mai da sottovalutare.

PAROLA A RINALDI E PLANCKER – C’è anche il direttore sportivo Massimo Rinaldi che afferma: «Fa un po’ meno freddo oggi, così la neve reagisce di più. Neve aggressiva, anche se la barratura è fuori bene. Certo, i ragazzi vorrebbero una lastra sempre e comunque, ma ci sono anche le donne il giorno prima a Soelden. Così, non si può esagerare sul renderla ghiaccio vivo…». Raimund Plancker, il tecnico che si scambia fra il team dei velocisti e quello delle porte larghe, ci dice: «Neve tipo Colorado, che fa prendere lo sci. Non ci saranno i distacchi di ieri, ma la prima gara è sempre una lotteria. Vedremo». Già, vedremo. Forza azzurri. Ora tocca a voi farci sognare…

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