I Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026 sono iniziati e in pista c’è anche Liski Sport Equipment che è Official Supporter di Fondazione Milano Cortina, fornendo il pacchetto di attrezzature sportive e di sicurezza per le venues a cinque cerchi.
Una collaborazione che porta ancora una volta l’azienda con sede a Brembate, alle porte di Bergamo, alla ribalta internazionale. «Siamo orgogliosi di essere nuovamente a supporto di una edizione dei Giochi Olimpici invernali – spiega l’amministratore delegato, Diego Parigi – Un’azienda italiana che fornisce un grande evento altrettanto italiano è sempre qualcosa di speciale».
È la sesta Olimpiade consecutiva per Liski, impegnata già nelle precedenti edizioni di Torino, Vancouver, Sochi, PyeongChang e Pechino. Questa volta però è stato differente l’approccio, perché per la prima volta le venues dei Giochi sono spalmate su una superficie molto ampia, coinvolgendo tre regioni. Tredici siti tra Milano, Cortina d’Ampezzo, Livigno, Bormio, Lago di Tesero, Predazzo e Anterselva, con cerimonia di apertura a Milano e chiusura a Verona.
«È una novità assoluta, significa instaurare relazioni operative con diverse entità – spiega Carlo Fernandez, direttore operativo di Liski Sport Equipment – Ma grazie alle riunioni preliminari, alla programmazione e alla produzione con mesi di anticipo, siamo riusciti a soddisfare tutte le esigenze per questo straordinario evento».

Un altro traguardo per l’azienda che lavora da anni anche sulle certificazioni e la sostenibilità e che fornisce in modo costante anche gli organizzatori delle gare dei circuiti di Coppa del Mondo o ancora dei Campionati Mondiali.
Ogni disciplina ha le sue esigenze, ogni venues ha necessità differenti in termini di allestimenti e di impianti per la messa in sicurezza delle aree. E così le numeriche della fornitura olimpica sono davvero importanti.

Giusto per dare l’idea, Liski Sport Equipment nei mesi scorsi ha consegnato 1960 pali da gara per lo sci alpino, tra Cortina d’Ampezzo e Bormio, 300 pali per lo snowboard a Livigno, 1940 teli da gara in vari formati, 63.000 metri lineari di rete di sicurezza di tipo B, 11.700 metri di tipo BC, oltre 17 chilometri di delimitazione di tipo C.

E poi ancora 20 mila metri di transenne Limit per la costruzione delle aree di arrivo e della zona mista, 2.100 materassi ad aria distribuiti tra piste e parterre, 620 materassi in gommapiuma di vari formati, 13.240 metri quadrati di teli di scivolamento; 5 strutture a traliccio per gli arrivi delle gare, 18 set di barre a iniezione, 2.500 V-board, 16400 pettorali, 3900 pettorine di servizio, 220 punte per il trapano, 630 strutture per gli allestimenti pubblicitari, 315 zaini, 80 soffiatori, 40 spruzzatori per colorante piste, oltre ad aver installato 1.600 metri di rete A sulla pista Stelvio di Bormio. Lavori che si aggiungono a molte altre installazioni effettuate negli anni passati.
Un grande lavoro preparatorio che ora proseguirà anche durante i Giochi Olimpici, con dieci tecnici specializzati operativi tra Bormio, Cortina, Livigno, Tesero, Predazzo e Anterselva, pronti a collaborare con l’organizzazione e a intervenire in caso di necessità.



