Lindsey Vonn: «Gli errori mi mantengono affamata. Anche per l’anno prossimo»

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Veloce, ma non ancora continua. O almeno non completamente, su tutte le piste. E’ normale sia così per Lindsey Vonn, che in fondo ha scelto di rientrare a gareggiare (a 40 anni) senza una vera programmazione prima, test dei materiali compresi. L’obiettivo è rimettersi in gioco in questa stagione per poi puntare tutte le carte al meglio sulle prossime Olimpiadi, a Milano-Cortina 2026. 

Sull’Olympia delle Tofane, nell’ultimo weekend, ha chiuso ventesima in discesa e con una scivolata in superG, ma anche parziali molto buoni: «Ero un po’ indietro, ho urtato gli sci e ho perso l’equilibrio», racconta Lindsey il suo errore domenica. Non si è fatta male, nemmeno dopo la caduta in prova. E in ogni caso, alla sua 400ª gara di Coppa del Mondo, Vonn non si sente frustrata o delusa: «In realtà è un bene che non sia stata così forte questo fine settimana. Mi mantiene affamata, anche per l’anno prossimo», ammette.

Già. Vonn sta pensando alle Olimpiadi del 2026, quando vorrebbe coronare la sua seconda carriera con un’altra medaglia a cinque cerchi e ritirarsi definitivamente dallo sci, dove comunque si sente ancora molto a suo agio: «In questo momento negli Stati Uniti d’America stanno accadendo molte cose e non tutto è positivo. Ma quando sono alla partenza, penso solo allo sci. Non al mondo, alla mia vita o ad altro. E mi piace questa semplicità». Se la Vonn si riferisca a Donald Trump o ai devastanti incendi boschivi in California non è dato sapersi, non avendo aggiunto altro.

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