La Black di Levi ©Agence Zoom

A Sölden, le positività al Covid-19 che erano emerse, erano al di fuori della bolla. E dunque le persone interessate erano state messe in quarantena e la questione era rimasta a margine della Coppa. Questa volta, a Levi, è stato messo invece in atto per la prima volta il protocollo di comunicazione della Fis. Nei test pre-gara le autorità sanitarie locali hanno contattato la task force della Fis, dopo la positività di un test effettuato a un tecnico della Nazionale svedese. La procedura prevede così una comunicazione ufficiale della Fis, arrivata nella serata di ieri, all’interno della quale viene spiegato che il tecnico è stato «immediatamente messo in isolamento» e che un altro membro della squadra è stato messo in «quarantena precauzionale». 

La Fis ha anche precisato che la squadra svedese non è entrata in contatto con il volo charter, partito da Zurigo, e arrivato ieri pomeriggio a Kittilä. Come previsto, Fis ha comunicato solo il caso di positività; è poi la singola Federazione a decidere se rendere pubblico oppure no le generalità e ulteriori dettagli. E così subito dopo è arrivata una nota ufficiale della Svezia che annuncia la positività al Covid-19 del direttore tecnico della squadra femminile, l’altoatesino Christian Thoma. «Tutti quelli che sono arrivati a Levi sono stati sottoposti al test da parte dell’organizzazione – si legge -. Gli esiti hanno fatto emergere la positività di Christian – afferma il manager Lars Melin». Lo stesso Melin, che ha viaggiato con Thoma, è stato messo in quarantena in via precauzionale: il suo tampone è risultato negativo. Christian sta bene ed è asintomatico, le ragazze oggi saranno regolarmente in pista, «ma poi effettueremo ulteriori test» aggiunge Melin.