Petra Vlhova con la nuova renna vinta ©Agence Zoom

In questo momento Petra Vlhova ha una marcia in più. Non lo dicono solo i riscontri cronometrici dei due slalom di Levi, lo si vede anche dalla sua sciata: potente, solida, incisiva. I risultati poi sono dalla sua parte: doppietta nella terra di Babbo Natale, due renne vinte ma soprattutto 200 punti per la classifica generale. Ieri Mikaela Shiffrin era riuscita a tenere il passo della slovacca, oggi ci ha provato Michelle Gisin, ma solo per metà gara, chiusa a pari merito. Nella seconda manche non c’è stata storia: sedicesimo successo in carriera per Vlhova, quinto slalom consecutivo, come una certa Marlies Schild. Un dato che spiega già molto. Brava Michelle Gisin, la svizzera che inseguiva il primo successo in carriera in questa disciplina e che si gode comunque il secondo posto dopo aver tenuto testa a Vlhova per metà gara. 

Katharina Liensberger, austriaca di 23 anni, ha dimostrato ancora una volta di essere lì con le migliori. Suo il best time della seconda discesa, che le permette di recuperare tre posizioni e di prendersi un altro podio. Il quinto della sua giovane carriera, ancora un terzo posto. L’Austria però può contare su una squadra di giovani che cresce e che anche oggi si è presa quattro delle prime undici posizioni. Attenzione a Gritsch e a Huber. 

Mikaela Shiffrin, felice ieri per il secondo posto e il ritorno alle gare, oggi è uscita subito dalla zona del traguardo con l’umore non dei migliori. Lei che è abituata a vincere o a salire sul podio, questa volta si è dovuta accontentare della quinta posizione. In slalom, quando ha chiuso le due manche, è sempre salita sul podio. Per trovare una situazione analoga a oggi e quindi fuori dal podio a gara conclusa, bisogna andare indietro fino al 2014, alla gara di Åre corsa nel mese di dicembre. 

Mikaela Shiffrin ©Agence Zoom

Cosa consegna all’Italia il fine settimana di Levi? Sicuramente una Irene Curtoni felice, che oggi ha concluso all’ottavo posto a sette decimi dal podio. La pista Black non le è mai piaciuta e in entrambi i giorni ha cancellato i cattivi ricordi di questo pendio. È il suo miglior risultato in carriera ed è un segnale per le prossime gare. «Ho fatto un altro passo in avanti, chiaramente l’ambizione non è quella di arrivare undicesima oppure ottava, però per essere il primo weekend di Coppa del Mondo – racconta la valtellinese – posso ritenermi soddisfatta, anche perché quando faccio un errore riesco a recuperare. Questo deve essere un punto di partenza per ambire al podio, perché i distacchi quest’anno non sono enormi e siamo in tante concorrenti racchiuse nello spazio di pochi decimi».

Irene Curtoni nel secondo slalom di Levi ©Agence Zoom

Marta Bassino e Federica Brignone a tratti hanno dimostrato buoni parziali; partecipano per un confronto con le avversarie sempre proficuo e per racimolare punti per la generale, ma le discipline da cui attenderci le grandi stoccate sono altre. Oggi Marta ha inforcato, Federica ha chiuso al 24° posto: due qualifiche in due giorni. Quello che invece non hanno ottenuto le più giovani, che hanno molte più manche di slalom nelle gambe rispetto alle due Elite. Non qualificate Martina Peterlini, Marta Rossetti e Lara Della Mea; fuori l’esordiente Serena Viviani, che ha vissuto appieno questo momento speciale, ricevendo l’in bocca al lupo anche dal governatore ligure, Giovanni Toti. «Sono contenta delle sensazioni di oggi – scrive su Facebook Serena -, l’atteggiamento c’era, un po’ delusa di non essere riuscita a tagliare il traguardo. Si riparte da qui, che emozioni». 

MIGLIOR QUALIFICA – Grande exploit di Rosa Pohjolainen, atleta finlandese che è partita con il pettorale 63 e si è inserita in quattordicesima posizione, a dimostrazione che la pista ha tenuto bene anche oggi e che la qualifica da dietro era possibile. Con il 55, è entrata nella top 30 anche la croata Leona Popovic, diciottesima. Pohjolainen non è riuscita a ripetersi nella seconda manche, festeggia comunque i primi punti in Coppa del Mondo con il 27° posto.

Rosa Pohjolainen ©Agence Zoom

MIGLIOR RECUPERO – Bernardette Schild è l’atleta che ha fatto il balzo in avanti maggiore dopo la prima manche. Dieci posizioni recuperate per l’austriaca che rientra da un grave infortunio e sta cercando di scalare le classifiche. Non può certo essere contenta la trentenne che ha conquistato sette podi in carriera, ma è comunque un primo passo visto che ieri non si era neppure qualificata.

LA CLASSIFICA – Attenzione a Petra Vlhova: la stagione è appena iniziata ma l’intenzione è già molto chiara. Comanda la generale con 260 punti, contro i 175 della Gisin e i 125 della Shiffrin. In slalom 200 punti e pettorale rosso per Vlhova, alle sue spalle sempre Gisin e Shiffrin con 125 punti. 

LA PROSSIMA GARA – La pausa è brevissima, perché già a metà settimana si torna a parlare di Coppa del Mondo. A Lech/Zürs giovedì e venerdì ci sarà il parallelo femminile e poi quello maschile, recupero delle prove che erano previste nella stessa località poi spostate per mancanza di neve. Per l’Italia ci saranno Luca De Aliprandini, Giovanni Borsotti, Roberto Nani, Hannes Zingerle, Marta Bassino, Federica Brignone, Nicol Delago, Lara Della Mea, Sofia Goggia, Roberta Melesi, Martina Peterlini, Laura Pirovano e Marta Rossetti. 

Il podio del secondo slalom di Levi ©Agence Zoom