Edoardo Saracco al villaggio olimpico

Edoardo Saracco non ha avuto grandi sensazioni nel superG, molto meglio nello slalom. Domani e dopo però arrivano le sue discipline: il gigante e lo slalom. E lui pensa in grande. «Sono due specialità su cui punto – dice -. Mi sono allenato bene a casa, proverò a dare il massimo e vediamo». Edoardo ha anche una sorta di sfida in famiglia, con sua sorella Carlotta, che quattro anni fa partecipò alla stessa manifestazione, andata in scena a Lillehammer. «Gareggiamo tutto il tempo a casa – ha spiegato in una intervista rilasciata al comitato organizzatore -. Non posso dire chi vince: se lo chiedete a me, dico io, ma lei dira esattamente la stessa cosa». Carlotta non ha dubbi e prima di partire ha detto a Edoardo: «Che è la miglior cosa che ha fatto da Juniores e che è veramente contenta che io possa vivere la stessa esperienza». 

Edoardo oggi partirà per provare a fare qualcosa di grande. Partirà con il pettorale 20, mentre il primo azzurro al cancelletto di partenza sarà Gian Maria Illariuzzi con il 9; 15 per Marco Abbruzzese. Sono 77 gli iscritti, prima manche disegnata dal norvegese Niclas Kjelsli.

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