Emozionata è dir poco. Dopo i tormenti di sabato, arriva la liberazione del giorno dopo. Per Mikaela Shiffrin questa vittoria va oltre il record: sono cento, è vero, è la storia dello sci, d’accordo, ma per lei è soprattutto quel tassello che sembrava smarrito. In questo periodo la sua condizione in slalom è un’altra cosa rispetto al gigante dove paga le tensioni di un infortunio che mai così grave aveva avuto in precedenza. Ma quei fantasmi potevano affiorare anche qui, nella sua comfort zone dello slalom in questa tre giorni di Sestriere: invece ha giocato alla Shiffrin, in condizioni difficili dove era complicato fare velocità. Prova a spiegare la sua gara, ma si commuove. Il pubblico l’ha incitata, applaudita ancor di più, vedendola oltre l’atleta. Qualcuno lascia le tribune e commenta felice, io c’ero.

Aveva solo 9 centesimi di vantaggio su Zrinka Ljutic, ne ha rifilati 52 alla croata (che comunque passa in testa alla standing di specialità) nella seconda manche, spingendo, spingendo e spingendo ancora. Incredula al traguardo, va alla flower ceremony ancora sci ai piedi. Abbracciata forte da Paula Moltzan che sale con lei sul podio, sul terzo gradino a 64 centesimi, tre di troppo per una ancor più storica doppietta.
Ma poco conta, Mikaela Shiffrin si è ripresa la scena.

Il resto della gara dice che la seconda manche ha sparigliato un po’ le carte con la sola Katharina Liensberger che è riuscita a rimanere in alto, perdendo, però, una posizione, e il podio per 12 centesimi. Il palcoscenico tocca alla svedese Cornelia Oehlund, brava a sfruttare condizioni di pista e di visibilità, attaccando a tutta senza paura, firmando il best time (con più di un secondo a Mikaela Shiffrin) e salendo dalla diciottesima alla quinta posizione.

Le azzurre. Tutte a punti, amareggiate tutte e tre per quella sensazione di non essere riuscite a fare velocità, pur provandoci. Resta il piazzamento, meno il distacco. Marta Rossetti rimane la migliore di giornata, sedicesima a 1.86, Martina Peterlini recupera due posizioni, diciannovesima a 2.45, Lara Della Mea fa il percorso inverso, cedendo due piazze, ventunesima a 2.54. Tredicesima, infine, Lara Colturi a 1.74.
