È l’unico grande evento che manca dal suo curriculum (nel 2010 non andò a Vancouver per l’infortunio all’anca) e il 2014 sarà dunque un anno particolarmente denso di significati per Lara Gut. La ticinese si è presentata alla stampa ieri ad Andermatt, in Svizzera. Lara non si è sbilanciata sugli obiettivi, anche se è evidente che l’Olimpiade sarà al centro dei suoi pensieri. Ora però pensa a sciare bene e a essere costante («più dello scorso anno!»), i risultati arriveranno di conseguenza. La Gut è anche tornata sull’esclusione del coach Luca Agazzi dal suo team. Al Giornale del Popolo ha dichiarato: «Abbiamo lavorato bene per due anni e le divergenze non sono nate da visioni differenti, ma per una questione di coesione all’interno del gruppo. Così abbiamo deciso di separarci prima che la situazione potesse nuocere a tutti… il Team rimane così com’ è. Questo non significa che quanto fatto da Luca in questi anni sia stato superfluo, ma per il momento il gruppo funziona ed è molto affiatato e non vediamo la necessità di cercare un altro allenatore che affianchi mio padre. Oltretutto, negli ultimi tempi i rapporti e la comunicazione con Swiss-Ski sono migliorati di molto, quindi stiamo approfittando ancora di più della loro collaborazione. Lavorare con Daniel Albrecht? Con lui ho un ottimo rapporto e mi ha sempre aiutato molto, tuttavia ha bisogno di tempo, dopo il grave infortunio che ha subito, per capire quali sono i prossimi passi che ha intenzione di fare per il suo futuro». Oltre agli atleti Lara e Ian nel Team Gut ci sono mamma Gabriella, papà Pauli, il preparatore fisico Patrick Flaction, la fisioterapista Norma Tipaldi e lo skiman Rossignol ‘Babi’ Greppi.

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