Brava Lara, ma che peccato. Dopo il gigante olimpico di Cortina d’Ampezzo vive un mix di emozioni Della Mea. A due passi dal traguardo osserva l’ennesima impresa di Federica Brignone, che andando a vincere la butta giù dal podio per un nulla. Fino a quel momento al comando c’era la coppia Stjernesund-Hector e poi Lara, separate da cinque centesimi. Centesimi che valgono il piazzamento più indigesto ai Giochi. Il quarto posto. «Ma qualcuno in quella posizione ci deve pur arrivare, certo quei centesimi bruciano» dice per sdrammatizzare.
Quel maledetto primo dosso, affrontato con un po’ di distrazione, le è costato parecchio. Ovvero una medaglia olimpica. «Sono partita con la voglia di dare il cento per cento, perché con questi distacchi così risicati era l’unico modo per fare la differenza: ci ho provato, ma su quel passaggio avrei dovuto dare più direzione».
Il quarto posto alle Olimpiadi pesa, cinque centesimi sono nulla, ma in una gara come quella di ieri – Federica Brignone a parte – era facile finire anche quindicesima. Lara invece ha attaccato ed è arrivata a un passo dal grande centro. Mastica un po’ amaro, ma guarda il bicchiere mezzo pieno.

La stagione di Lara Della Mea va analizzata nel complesso. È cresciuta a tuttotondo in gigante e in slalom. Ha trovato grande solidità, ma soprattutto continuità. Sbaglia ancora, ma ha la lucidità e la prontezza per recuperare e non lasciarsi troppo distrarre dall’imprecisione. «Sono contenta del lavoro che sto facendo – spiega – Si vedono i miglioramenti gara dopo gara e questo è molto positivo».
Ha osservato la seconda manche di Federica con il cuore in gola, pensando «adesso ci ficca tre secondi a tutte perché sta sciando veramente forte». Da medaglia sfumata, Lara Della Mea corre ad abbracciarla, perché la gioia prevale sull’amarezza. «Ha fatto una cosa incredibile dopo questo infortunio – aggiunge – veramente chapeau perché non è scontato ritrovarsi così. Le ho subito fatto i compimenti, ha vinto con margine in una gara strettissima. E lei è riuscita a fare la differenza. Avere un’atleta come lei è per noi un valore aggiunto, si può imparare tantissimo dalla sua sciata e dal suo atteggiamento».
Ora c’è ancora una chance per Lara Della Mea, che ha acquisito ancora più fiducia così come tutti i suoi tecnici. «È un’altra specialità, ma se riesco ad affrontarla con l’atteggiamento di oggi… posso fare bene. Sono gare particolari e può succedere di tutto, i conti si fanno alla fine».
Lara Della Mea ha messo a segno il miglior risultato in carriera nella gara olimpica. Ai Mondiali di Méribel/Courchevel aveva fatto uno dei suoi primi migliori slalom terminando ottava. Nel frattempo di strada ne è stata fatta e oggi l’azzurra è una certezza.




