Riccardo Tonetti ©Agence Zoom

Nel gigante di Saint Moritz oggi è sceso un gigante Marcel Hirscher! Mentalmente un vero mostro! Difficile reggere la tensione a questi livelli, in queste gare anche un po’ strane, Lui (il maiuscolo è d’obbligo) ci riesce sempre. Mette lo sci e non lo sposta di un millimetro, possono esserci ghiaccio, segni, ripido o piano che comunque riesce sempre ad avere una solidità incredibile. Tutti gli altri traballano con gli attrezzi che rimbalzano e sbattono sulla neve, Marcel è ‘rivettato’ al suolo con il suo spigolo. Oggi naufraga anche il suo avversario più forte Alexis Pinturault, e con lui la squadra francese considerata la favorita dai pronostici. Questo dà ancora più lustro alla nostra squadra femminile di gigante, che invece ha saputo mantenere il pronostico con il collettivo e centrare la medaglia individuale con Sofia Goggia. Grande ancora l’Austria che trova oltre alla vittoria con il suo atleta di punta, anche il secondo posto con l’outsider di turno: Roland Leitinger. Ottimi i norvegesi, con Kristian Leif Haugen che scippa il terzo posto a Henrik Kristoffersen. Non conosco personalmente Kristoffersen ma da come me lo raccontano, la cosa non gli sarà andata affatto a genio e sarà arrabbiatissimo con il compagno di team, altro che la rivalità Goggia-Brignone.

Alexis Pinturault ©Agence Zoom
Alexis Pinturault ©Agence Zoom

I NOSTRI – Mi spiace, davvero, ma come si fa a non dire che quello del gigante maschile è il team italiano più sconclusionato che c’è, esattamente il contrario di quello femminile. Purtroppo prima o poi i nodi vengono al pettine, di solito nel momento più importante. Eravamo i migliori al mondo in questa disciplina ai tempi di Blardone e Simoncelli, anche se l’unica medaglia raccolta è stata quella di Manfred Moelgg a Schladming nel 2013, si era iniziato poi un lento ricambio generazionale frenato però dai tanti infortuni che hanno rallentato la crescita di diversi atleti, a tal proposito davvero un peccato l’assenza di Luca De Aliprandini per l’ennesima volta infortunato. Ora però si è fatta anche confusione, troppi i cambi di allenatore responsabile: prima Raimund Plancker, allontanato dopo un solo anno, poi la trovata dell’allenatore svizzero Steve Locher, allontanato dopo pochi mesi in stile calcistico, il capo allenatore Max Carca che si assume ‘ad interim’ la responsabilità del gruppo, insomma molta confusione. È vero c’è stata una forte e immediata reazione con il terzo posto di Florian Eisath in Val Badia, ma purtroppo è rimasta un episodio isolato.

Roberto Nani ©Agence Zoom
Roberto Nani ©Agence Zoom

NANI – Condivido la scelta di aver portato ai mondiali un giovane come Simon Maurberger al posto di Roberto Nani che è in piena confusione tecnica, ma è proprio Nani la cartina di tornasole dei problemi dei gigantisti. Prima può partire per la trasferta in Nuova Zelanda con il suo trainer privato, poi la cosa non va più bene e ci pensa la FISI in prima persona cambiandogli modo di sciare e anche preparazione atletica, ma proponendogli punti di riferimento (i vari responsabili…) sempre diversi. Ebbene sarei andato in confusione anch’io che ho quasi sessant’anni figuriamoci un ragazzo, anche se ormai di trent’anni, ora come si procederà con lui? Di chi potrà fidarsi e affidarsi Nani per il futuro? Lo stesso Presidente Roda nell’unica dichiarazione rilasciata durante i mondiali, proprio a questo sito e ben prima della gara di oggi, ha affermato che bisognerà trovare una soluzione definitiva ed efficace a questa situazione delicata. Speriamo. Bravino oggi Riccardo Tonetti, nello stesso tempo però è un peccato perché è stata la gara degli outsider (Hirscher a parte…) e l’occasione era troppo ghiotta per non averla colta.

DOMENICA – Forza ragazzi manca ancora una gara per cancellare lo zero in casella, proprio lo slalom che in passato spesso ci ha salvato alle grandi manifestazioni. Magari con una gara eccezionale di Manfred Moelgg che in gigante oggi non ha fatto gran che ma almeno ha provato la pista.

ORGANIZZATORI – Per favore tenete lontano da tutti gli sciatori qualsiasi cosa che vola, evidentemente non si addice al mondo dello sci.