Sofia Goggia ©Agence Zoom

«Chi ben comincia è a metà dell’opera». Peccato, la medaglia era possibile e conquistarla il primo giorno di gare stimola enormemente tutto il team. Prova ne sia la vittoria di Innerhofer a Garmisch in superG, il Mondiale poi è stato in discesa. Forza maschietti domani!

LE RIPRESE – Che brutte riprese televisive, solo laterali, mai frontali, con tutti quei dossi non si capiva nulla. Il Mondiale è l’avvenimento dell’anno, meriterebbe più attenzione. Dal punto di vista tecnico non si capiva dove le atlete prendevano i distacchi, non si capiva chi era lunga di linea e chi no e l’unica attenzione di conseguenza era per gli intertempi. Non terrò certo queste immagini nella mia bacheca personale! Questa gara non era prodotta dal solito broadcaster Infront, può essere stato un problema.

LE ITALIANE – Bene, brave le italiane tre nelle dieci? Per me assolutamente no, al Mondiale contano solo le medaglie. Brava Elena Curtoni che almeno ci ha provato, purtroppo per la prima volta in stagione una Sofia Goggia con il ‘braccino’, troppi gli errori di confusione di Francesca Marsaglia. Premetto poi che stimo molto Federica Brignone dalla quale mi aspetto sempre molto, vederla però esultare al traguardo dopo un ottavo posto non mi è certo sembrato un segnale di combattività.

AUSTRIA 1, GLI ALTRI 0 – 1 a 0 Austria con Nicole Schmidhofer, non benissimo Lara Gut grandissima favorita che oggi poteva solo avere la vittoria come obiettivo. Battuta poi anche dalla rivale che patisce di più, quella Tina Weirather che oggi si è superata. Fuori le due regine Lindsey Vonn e Anna Veith, ci sta stanno rientrando dagli infortuni, saranno ancora più cattive nelle prossime gare.