Il toscano 'fai da te' è ancora sul podio a Chamonix

Quella di Michele Landini è una storia un po’ particolare. Sicuramente una bella storia. La scorsa primavera voleva smettere. Ci ha pensato, ripensato, ma ha deciso di provare a continuare. Tuttavia da Senior e soprattutto non facendo più parte del gruppo sportivo dell’Esercito non è cosa semplice. O meglio, il ‘Lando’, ventiquattro primavere, dell’Esercito fa ancora parte essendo arruolato, ma non nel team sportivo.

L’AVVENTURA CON MARGUERETTAZ E BREAN – «E’ stata una scelta non facile, poi ho deciso, insieme anche a Thierry Marguerettaz e Alessandro Brean, di continuare a gareggiare. Tuttavia senza gruppo sportivo dietro non è facile allenarsi. Allora in estate e autunno prendevamo le ferie e poi anche nei giorni non lavorativi mi allenavo con Leonardo Pasquesi dello sci club Abetone». Landini è stato sfortunato a causa di tre infortuni sempre al ginocchio sinistro, due quasi consecutivi all’ultimo anno Giovani e al primo Senior, insomma nei momenti cruciali per fare il salto di qualità definitivo.

ESEMPIO – Ma non ha mollato l’abetonese, e ha fatto davvero la scelta giusta. Può e deve essere da esempio per tutti quei ragazzi e quelle ragazze ossessionati dalla paranoia che dopo l’ultimo anno Giovani ci sia il baratro, sia impossibile, se non in squadra o gruppo sportivo, andare avanti. Intanto Michele anche ieri è stato terzo nello slalom FIS di Chamonix, un periodo davvero positivo. Sempre a Chamonix è stato secondo nella FIS cinque giorni fa e in Coppa Europa venticinquesimo il 2 gennaio. A dicembre diciassettesimo nel parallelo di San Vigilio di Marebbe. E nelle prossime gare del circuito continentale avrà sicuramente altre chance per continuare a progredire. «Forse si, ho fatto bene a non mollare…», chiosa Michele. Già, hai fatto bene.