La prima volta di Kriechmayr: battuto Jansrud. Azzurri attardati, Paris decimo

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Quarto podio ma soprattutto ecco la prima vittoria per Vincent Kriechmayr: l’austriaco classe 1991, doma la Birds of Prey/Golden Eagle e trionfa nel superG. A Beaver Creek davvero una prova superlativa per Kriechmayr: solo il norvegese Kjetil Jansrud, già vincitore domenica scorsa a Lake Louise,  lo impensierisce. Tuttavia lo scandinavo rimane attardato di 23 centesimi e sul gradino più alto del podio rimane l’austriaco. A 33 centesimi c’è un altro austriaco: ecco Hannes Reichelt.

Vincent Kriechmayr all’attacco sulla Birds of Prey ©Agence Zoom

Poi arriva la Francia: quarto il francese Adrien Theaux, miglior tempo nella prima prova, con il distacco di 44 centesimi, quindi in quinta piazza Alexis Pinturault a 55. A pari merito al sesto posto ci sono il fuoriclasse norvegese Aksel Lund Svindal e il terzo austriaco in classifica ovvero Matthias Mayer, best time ieri nella seconda e ultima prova in vista della libera di domani.

Hannes Reichelt in azione ©Agence Zoom
Kjetil Jansrud ©Agence Zoom

AZZURRI INDIETRO – Male gli italiani dice la classifica. Sottotono, rigidi, legnosi. Dominik Paris chiude decimo a 83 centesimi ed è il migliore. Non può bastare. E’ vero, il distacco non è ingente: mezzo secondo dal podio per il tre volte vincitore di Kitzbuehel, ma un’altra prestazione non sfavillante. Tredicesimo a 99 centesimi Christof Innerhofer, a dimostrazione che la gara è stata davvero tirata e il livello è sicuramente alto. Sempre più alto. Ci aspettavamo di più da Inner, visto la pista così tecnica del Colorado e soprattutto in virtù del sesto posto del primo superG. E Peter Fill: termina a 1.34, sedicesimo. Subito un errore in partenza, poi sempre in balia, a rincorrere la linea. Pietro si contraddistingue per la sua sciata fluida, invece oggi niente nulla di tutto cio. Diceva di tribulare sulle parti più ripide in questi giorni così è stato, ma complice c’è anche il mal di schiena. Un applauso a Luca De Aliprandini, che parte con il 69 e chiude venticinquesimo a dimostrazione che da dietro si poteva far bene. Dopo il gigante deve puntare a tutta su questa specialità, dove oggi porta a casa il secondo miglior risultato in carriera.

 

Luca De Aliprandini

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Matteo Marsaglia parte forte, almeno al primo intermedio. Alla fine è trentaseiesimo. Guglielmo Bosca trentasettesimo a 2.41 ed Emanuele Buzzi a 2.87 è  cinquantesimo. Troppo poco, aspettiamo la discesa di domani, dove nella stagione 2012-2013 vinse Innerhofer.

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