Laura Pirovano ©Pegaso Media

La Coppa del Mondo femminile riparte dalla Val di Fassa e dalla pista La Volata che non ha mai ospitato la Coppa del Mondo. Una prima volta che ha fatto esaltare l’intera vallata, già protagonista negli ultimi anni con diversi eventi internazionali e con i Mondiali Juniores nel 2019. Il pendio di gara ha uno sviluppo di 2.300 metri, un dislivello di 630 metri, una pendenza media del 28,4% e massima del 57%. Si parte dai 2510 metri d’altitudine di Col Margherita e si arriva ai 1880 della “finish line”. La pista è caratterizzata da cinque settori principali: il primo tratto, che ha uno sviluppo di 190 metri, è denominato Muro Alberto, seguito da un altro cambio di pendenza lungo 280 metri (Muro Manfroi) e poi da una sezione con dislivello inferiore, non a caso denominata La Piana (410 metri). Il tratto più impegnativo arriva nella seconda parte del percorso, con i 1000 metri di sviluppo dei Muri del Poeta, a precedere il tratto finale di 880 metri del Dosso del Camoscio, caratterizzato da una serie di avvallamenti che portano allo Schuss finale.

Nadia Delago ©Pegaso Media

«La VolatA è una bella pista – ha detto Marta Bassino, fresca di conquista del titolo iridato nel parallelo – Ho già avuto modo di provarla più volte in allenamento e proprio su questo tracciato abbiamo disputato anche un’edizione dei campionati italiani assoluti. Sono contenta che ci siano delle nuove gare in Italia e che si possa gareggiare qui». Anche le svizzere si sono allenate a Passo San Pellegrino pochi giorni prima dei Mondiali di Cortina. «È stato importante per me fare due giorni d’allenamento su La VolatA – ha commentato la Gisin – A prima vista non è semplice da interpretare, ma già al secondo passaggio mi sono sentita più a mio agio. La parte alta è più pianeggiante, poi ci sono cambi di pendenza, dossi. Ne usciranno delle gare molto interessanti».

Oltre a Cesare Pastore, uomo di grande esperienza che ha gestito anche i Mondiali Juniores, la Val di Fassa si affida anche a Rainer Senoner che da anni segue la Saslong e conosce molto bene le dinamiche del circuito di Coppa del Mondo.