Abbiamo chiesto a Peter Fill di commentare la pista Kandahar

Domani mattina alle 11 a Garmisch Partenkirchen appuntamento con la discesa libera maschile, l’ultima gara della banda-Rulfi prima dei Mondiali della Val d’Isere, rassegna in procinto di aprire i battenti visto che il 4 febbraio si correrà il superG sulla Face de Bellavarde. Intanto gli azzurri sono carichi. Peter Fill commenta la Kandahar: "è una pista che gira parecchio e non è molto veloce. Il pendio è diverso per tre quarti rispetto alle scorse edizioni, e serve un pò per digerirlo in quanto è nuovo. Nella prima prova il finale la Kandahar si segnava, oggi un pò meno. In alto e nella parte centrale sbatteva parecchio, e questo elemento potrebbe essere un problema se si somma alla visibilità che qui in Baviera è sempre scarsa". "Pietro" è contento della sua stagione e aspetta conferme da Garmisch prima dei Mondiali: "fino ad oggi ho vinto in libera, ho fatto un podio in supercombinata e anche in gigante sono migliorato. Peccato che a Beaver Creek ero influenzato e a Kitz ho rotto uno sci. Per il resto bene, ma non è finita qui e posso togliermi altre soddisfazioni". In pista domani Fill, Heel, Innerhofer, Thanei e l’esordiente Mattia Casse.