La Thuile
Lo shuss finale della Franco Berthod

«Ho chiamato Dante Berthod per chiedere le condizioni della pista Franco Berthod». Flavio Roda, presidente della FISI che ha partecipato alla presentazione dei calendari ASIVA di Pré-Saint-Didier, ha confermato il contatto con il consigliere federale. Il numero uno di Via Piranesi ha sondato il terreno dopo l’annullamento delle FIS delle gare maschili di Coppa del Mondo di Lake Louise e Beaver Creek. L’Italia si è dunque mossa per poter proporre un’eventuale candidatura di La Thuile come sede di recupero. «Portare i maschi sarebbe stato fantastico, è vero che ci sono le classiche, ma fare provare il pendio valdostano non sarebbe stato male, è una pista impegnativa e bella». Dopo un giro di orizzonti è però arrivata una risposta negativa. La parte alta delle piste di La Thuile non ha problemi, ma in basso la neve manca. «È anche questione di sicurezza, ci va neve per coprire tutte le reti di protezione». La Thuile, dopo il grande successo dello scorso febbraio, avrebbe potuto sognare in grande. Ma in così poco tempo sarebbe stata davvero dura organizzare un recupero. «Sono occasioni da non perdere, il prossimo anno devono essere pronti». Intanto le gare di Beaver Creek sono state riprogrammate in Val d’Isère, che in linea d’aria dista veramente poco da La Thuile.

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