La Svizzera dello sci si e’ presentata a Zermatt

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Giornata perfetta per scattare le nuovo fotto ufficiali in vista della stagione 2015-2016 e chiacchierare con i Media presenti. La squadra svizzera di sci alpino si è presentata ufficialmente a Zermatt, con una novità particolare: il gruppo femminile (ma anche quello maschile in realtà) è piuttosto ristretto rispetto anche solo al recente passato, per non parlare dei gloriosi anni ’80 e ’90, e composto principalmente da atlete giovani o anche molto giovani. RSI ne ha approfittato per una chiacchierata, tra le altre, con Lara Gut, che ha parlato del feeling con il nuovo materiale e il nuovo ski man, Chris Krause, al posto dello ‘storico’ Barnaba Greppi. Ecco alcuni passaggi della chiacchierata:

MATERIALE
– «In Sudamerica – dice Lara – è andato tutto benissimo, non mi posso proprio lamentare. Allenamento intenso, certo, ma con tanta qualità e comunque alla fine non ero stanca. Il nuovo materiale? Da una parte c’è davvero scelta ampia, con molti sci mi trovo bene, ma è persino difficile, per questo motivo… capire con quali mi troverei ancora meglio; dall’altra dico che appunto è stato facile perché si parte da una base larga e di ottimo livello. Certo devo fare tanti chilometri, in alcuni momenti è tutto ok, in altri sento che devo cambiare ancora qualcosa sul materiale. In discesa e superG per esempio andava bene, ma mi mancava ancora un po’ di confidenza in entrata curva per appoggiarmi al meglio; in gigante, invece, ho trovato subito quella facilità che mi è mancata l’inverno scorso. E’ stato sicuramente un grande cambiamento e dobbiamo conoscerci meglio anche con il nuovo skiman, per capire per esempio il ‘filo’ che mi serve. Son tutti dettagli da trovare, ma il tutto è molto stimolante e finora sono contenta».

ALBRECHT, CUCHE, MORISOD – «Sono abituata a ricevere input da diverse persone. Da ognuna cerco di carpire piccoli, utili consigli. A me affascina poter lavorare così. Il team svizzero ridotto? Siamo una squadra giovane e non molto numerosa, è vero, è una situazione nuova, ma non penso cambi poi chissà cosa. Credo sia comunque stimolante per le ragazze appena entrate in squadra; io ho potuto imparare dalle atlete più esperte agli esordi, adesso se riusciamo tutte assieme a costruire un gruppo compatto e a far qualcosa di bello, sarebbe perfetto. Io farò del mio meglio».

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