La serenità vincente di Nadia Fanchini

Pubblicato il:

Abbiamo intervistato Nadia al suo ritorno a Montecampione

“Appena sono entrata a casa sono corsa ad abbracciare i miei genitori e le mie sorelle”. Senza parole. Nadia non ci crede ancora. “Solo a Montecampione, a casa mia, ho capito quello che avevo fatto per davvero. Il quarto podio ma soprattutto la prima vittoria in Coppa del Mondo. Una gioia immensa”. Nadia Fanchini si gode oggi questa giornata in Valle Camonica. Nevica, come del resto copiosamente su tutto l’arco alpino. Domani partirà alla volta di La Molina, Spagna, dove sabato disputerà il gigante. Nadia è felice: “E’ bello condividere con la mia famiglia questo successo. Sono le persone che mi sono state più vicine e mi hanno dato fiducia quando ero alle prese con i problemi al ginocchio e quelle presunte complicazioni cardiache”. Nadia Fanchini si è lasciata alle spalle quella tensione e quell’ansia che spesso segnavano le giornate delle gare: “ I nfatti la cosa più bella in questo periodo è la serenità. Sto bene, e forse il fatto di non tribolare a causa di problemi fisici mi da quella sicurezza e stabilità, che si trasmettono poi in gara. Per fortuna mi sono allenata bene e tanto, da tre anno che non succedeva, Anche per questo ad inizio autunno ero un po’ secca, e lo si è visto nel gigante d’apertura a Soelden”. Dove vuole arrivare la finanziera camuna? “Voglio continuare a far bene, e non solo in discesa e superG, ma anche in gigante. Mi sento polivalente. Sono partita con il piede giusto e spero che con il lavoro e la costanza possa ripetermi a breve. Ma senza fare drammi se ci saranno brutte gare. Le devo intendere come parentesi e ripartire”. Ecco la serenità di Nadia, serenità vincente.

Ultime notizie

Dal gigante alle pelli: Meta Hrovat è tornata in gara… alla mitica Pierra Menta di sci alpinismo!

Meta Hrovat si era stancata di fare curve ad alta intensità tra un palo...

Pernitsch prima nel GPI di Pampeago. Fis ad Antonini, Putzer miglior Aspirante

Il Gran Premio Italia femminile in questi giorni fa tappa a Pampeago. Questa mattina...

12 medaglie e 4 ori: il grande bilancio dell’Italia dello sci alpino alle Paralimpiadi di Milano Cortina 2026

L'Italia dello sci alpino paralimpico chiude i Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026...

Ilka Stuhec e Clara Direz hanno annunciato il ritiro

La velocista slovena Ilka Stuhec e la gigantista francese Clara Direz hanno annunciato il...

Altro dal mondo neve

Nagano 1998. Deborah Compagnoni, oro infinito. Il terzo di una leggendaria carriera

Agento nel sole, oro nella bufera. Magari cantando sotto la pioggia, come amava fare...

Deborah Compagnoni, lampo azzurro ad Albertville 1992. Gioia in superG prima delle lacrime

In Savoia, nel febbraio del 1992, per il suo esordio olimpico, Deborah Compagnoni, 21...

Calgary 1988, sei centesimi per fermare il Festival di Sanremo. Tomba e il bis in slalom

Una data iconica, il 27 febbraio. Anche e soprattutto per due campioni emiliani provenienti...