La prima volta di Irene

«Questo podio me lo dedico tutto!»

Stressata, spaesata, confusa. Soprattutto trafelata. Il podio fa anche questo. A maggior ragione se è il primo. Irene Curtoni, ventisei anni da Cosio Valtellino, ha conquistato in Germania il suo primo podio nella massima serie. E la prima volta, come sempre, non si scorda mai. «Già, emozioni uniche. Via via che le mie avversarie scendevano e mi arrivavano dietro era qualcosa di indescrivibile. Tutto avrei pensato, tranne che la Georgl mi arrivasse davanti. Così però è stato, voleva dire primo podio della carriera in Coppa del Mondo..si anche io…fantastico!». ‘Ieie’, come tutti la chiamano in seno alla compagine azzurra, si gode la sua giornata. Fra un microfono e un autografo, fra una foto e una intervista in sala stampa afferma: «Questa è tutta per me. Me la dedico, dopo i problemi che ho avuto. E’ da una settimana che posso dire di stare bene. Martoriata nelle ultime stagoni da piccoli acciacchi ma purtroppo continui, senza tregua insomma. Prima il mal di schiena, poi l’anca, il virus ai bronchi, quindi l’influenza quindici giorni fa. Il mio primo podio ha un sapore tutto particolare, arriva in seguito ad una carriera dove sono cresciuta piano piano. Non ho bruciato le tappe. Mai, nemmeno negli anni della categoria Giovani. Poi la Coppa Europa, con la vittoria della Coppa di disciplina. Quindi la Coppa del Mondo, i Mondiali, i ‘top ten’, una crescita regolare. Forse qualcuno crede che se non bruci le tappe non farai mai un risultato eclatante…questa è la prova che non è la verità». Dove vuole arrivare Irene? «Spero che questo non sia l’ultimo podio, ma desso è il momento di godersi questo…». Saggia affermazione. Ancora ‘Ieie’?: »Al parterre c’era anche uno dei miei tifosi più calorosi, mio papà Luciano! Anche se sono in Coppa del Mondo è ancora un riferimento tecnico importante papà…».

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